L' insieme delle azioni che l'Istituto progetta ed effettua per realizzare le finalità culturali, educative e formative nel rispetto dei principi della Carta Costituzionale e dell'attuale ordinamento scolastico, il P.O.F. dell'I.T.I."F.Morano" è così articolato:
INTRODUZIONE
IL CONTESTO
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
UBICAZIONE SEDE E STRUTTURE
CONTESTO SOCIO-ECONOMICO DEL TERRITORIO
OPPORTUNITA' FORMATIVE OFFERTE DAL TERRITORIO
TIPOLOGIA UTENZA
LA MISSION DELLA SCUOLA
L'OFFERTA FORMATIVA
OFFERTA FORMATIVA Biennio 2011/12
PIANI DI STUDIO E PROFILI PROFESSIONALI
Indirizzo ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
Indirizzo INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI
Indirizzo MECCANICA E MECCATRONICA ED ENERGIA
OFFERTA FORMATIVA: Classi terze, quarte, quinte
TRIENNIO
Specializzazione ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI
Specializzazione INFORMATICA
Specializzazione MECCANICA
Specializzazione ELETTROTECNICA E AUTOMAZIONE
CERTIFICAZIONI INTERNAZIONALI
PATENTE EUROPEA PER IL COMPUTER – ECDL
CISCO CERTIFIED NETWORK ASSOCIATE
ORIENTAMENTO
INTERVENTI DI RECUPERO
AREA DEI SERVIZI
ACCOGLIENZA
L'ACCOGLIENZA E I DIVERSAMENTE ABILI
ATTIVITÀ SPORTIVE
SCUOLA ONLINE
MODALITA' DI PROGRAMMAZIONE PER LE ATTIVITA' CURRICULARI
VERIFICA E VALUTAZIONE
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
ORGANIGRAMMA
Il Dirigente Scolastico
Il Collegio dei docenti
Le Funzioni Strumentali
I Consigli di classe
Coordinatore di classe
I docenti
Consiglio di Istituto
Giunta Esecutiva
DIPARTIMENTI - AREE DIPARTIMENTALI
COMMISSIONI / GRUPPI
Organigramma servizi di segreteria
Direttore dei servizi generali e amministrativi
Criteri per la formazione delle classi
Frequenza scolastica
Orario delle lezioni
VALUTAZIONE DEL SERVIZIO OFFERTO
AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA - PROGETTI
PROGETTO DIGI SCUOLA
PROGETTI DIDATTICI
Versione stampabile in formato PDF
Il Piano dell’offerta formativa esprime le scelte educative, didattiche, organizzative e i criteri di utilizzazione delle risorse in funzione delle proposte culturali e degli obiettivi formativi e didattici che costituiscono le caratteristiche della scuola.
Il Piano dell’offerta formativa è la traduzione in termini operativi ed efficaci dei principi di ordine culturale, educativo, didattico e della capacità progettuale della scuola stessa.
Il Piano dell’offerta formativa indica:
L'ITIS nasce nel 1968 come sezione staccata dell'istituto "E. Fermi" di Napoli. Nell'arco di un triennio diviene autonomo ed assume la denominazione di "Francesco Morano", illustre cittadino di Caivano, distintosi nel campo della scienza nella sua veste di porporato.
Agli iniziali indirizzi in meccanica ed elettrotecnica, negli anni '80 si aggiunge l'elettronica, e, dal 2001, l'informatica (progetto Abacus). Allocato dall'istituzione in un fabbricato civile in via Puccini, dal 1991 occupa la sede attuale.
Nuove e mutate esigenze didattiche e la necessità di far fronte sia alle istanze provenienti dal territorio in termini di formazione sia alla continua crescita del numero di frequentanti hanno reso necessario, a partire dall'a.s. 2001/02, l'attivazione di una nuova struttura, distante pochi metri da quella già esistente, con la funzione di succursale ( ospita tutte le classi del biennio) .
L'edificio della sede centrale è:
Funzionanti al momento risultano essere 4 corsi, per un totale di 317 alunni, ripartiti in 17 classi.
Gli interni presentano ampi e lunghi corridoi e si presentano così strutturati:
Gli esterni consistono :
Il plesso della succursale si sviluppa anch'esso su tre livelli per un totale di 17 aule e 5 laboratori (uno di fisica - uno di chimica - uno di disegno – uno di informatica – uno di scienze (in allestimento)):
Gli alunni del biennio, in totale 357, sono ripartiti in 15 classi.
Il gruppo docente del MORANO è costituito da 94 unità. Il personale ATA è costituito da 31 unità.
L'I.T.I. "F.Morano" insiste nel 27° distretto scolastico, nel comune di Caivano, città-paese situato nella zona intermedia di collegamento tra l'area metropolitana napoletana e la casertana.
Questa collocazione ha favorito, nel tempo, la nascita di un tessuto sociale legato al terziario (lungo l'asse del corso Umberto, percorso obbligato per raggiungere Caserta) ed all'artigianato nel settore edile (pavimentisti, lucidatori di marmo, decoratori). Marginale il ruolo dell'agricoltura, praticata soprattutto nelle due frazioni di Casolla e Pascarola. Da tale
contesto nasce l'anomalia "Caivano" in quanto non è né una realtà agricola né industriale.
Negli ultimi decenni il territorio ha vissuto una trasformazione che ha stravolto la sua vocazione con insediamenti di industrie nella vicina Pascarola, alcune di nuova concezione, altre trasferite, che hanno creato occupazione marginale e, nel contempo, hanno disatteso la prospettiva di un riscatto in termini di benessere e di circolazione di ricchezza tra le giovani
generazioni.
Il mancato decollo economico, la disgregazione del tessuto abitativo, con la crescita caotica delle periferie, l'immigrazione dai paesi vicini e l'attivazione del "Parco Verde" (un intero rione ghetto) hanno generato fratture e contraddizioni nel sociale tra il nascente ceto operaio-impiegatizio ed il persistente nucleo di lavoratori-artigiani. Le conseguenze dirette sono state la sovrapposizione di nuove visioni del mondo laddove i figli dei contadini e qualche artigiano erano diventati operai nelle fabbriche del comprensorio e la contrapposizione tra quei ceti in cui l'occupazione continua, ancora oggi, ad essere un miraggio.
I processi di integrazione non sempre sono riusciti: ad aggravare la situazione contribuisce la mancanza assoluta di strutture ricreative/aggreganti eccezion fatta per la scuola che rimane l'unica alternativa alle varie sale da gioco ed ai bar capillarmente diffusi e frequentati. Non esistono, infatti, sul territorio, luoghi di socializzazione per giovani, se si escludono gli oratori
parrocchiali ed i centri sportivi. I pochi impianti e le scarse strutture pubbliche non consentono il decollo e la veicolazione di modelli comportamentali socialmente gratificanti.
La popolazione in età scolare corre, di conseguenza, seri rischi di omologarsi ad una mentalità intrisa di sfiducia verso le istituzioni e di indifferenza verso i sani valori della convivenza civile.
Nel comune sono presenti, oltre a scuole materne, elementari e medie, diversi istituti secondari statali e privati. Altre scuole superiori sono presenti nei comuni del circondario e coprono efficacemente tutte le tipologie d'Istruzione Secondaria Superiore.
Volendo tracciare l’identikit dell’alunno che frequenta l’Istituto, dall’analisi delle rilevazioni effettuate attraverso i questionari , emergono i seguenti elementi:
La mission dell' I.T.I. "F. Morano" si fonda su una concezione della scuola intesa come comunità di studio e di ricerca orientata agli studenti, che consenta un processo di crescita e di elaborazione culturale senza pregiudizi.
Nell' I.T.I. "F. Morano" gli studenti imparano ad apprendere attraverso la formazione umana, culturale e professionale, per essere in grado di misurarsi ed aggiornarsi costantemente con l'evolversi delle tecnologie e della società moderna.
L’Istituto si propone di raggiungere, con il concorso sinergico di tutte le attività previste (curricolari, integrative ed extracurricolari), le seguenti finalità:
PIANI DI STUDIO E PROFILI PROFESSIONALI
È stata avviata, a partire dall'a.s. 2011-2012, la Riforma della Secondaria Superiore; si tratta di un riordino di tutti i percorsi di studio.
Attualmente l’I.T.I. "F. Morano" consente queste possibilità di scelta:
Istituto tecnico – settore tecnologico:
· Elettronica ed Elettrotecnica
· Informatica e Telecomunicazioni
· Meccanica, Meccatronica ed Energia
Istituto Tecnico Industriale: settore tecnologico
Riportiamo di seguito alcune delle competenze comuni a tutti gli indirizzi del settore tecnologico, a
conclusione del percorso quinquennale, ricavate dal regolamento di riordino degli istituti tecnici recentemente emanato dal Presidente della Repubblica:
Indirizzo ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
PROFILO PROFESSIONALE
Il Diplomato in “Elettronica ed Elettrotecnica”:
È grado di:
Nell’indirizzo sono previste le articolazioni “Elettronica”, “Elettrotecnica”, nelle quali il profilo viene orientato e declinato.
In particolare, sempre con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative normative tecniche, viene approfondita nell’articolazione “Elettronica” la progettazione, realizzazione e gestione di sistemi e circuiti elettronici; nell’articolazione “Elettrotecnica” la progettazione, realizzazione e gestione di impianti elettrici civili e industriali.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Elettronica ed Elettrotecnica” consegue i risultati di seguito specificati in termini di competenze.
1 – Applicare nello studio e nella progettazione di impianti e di apparecchiature elettriche ed elettroniche i procedimenti dell’elettrotecnica e dell’elettronica.
2 – Utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare i metodi di misura per effettuare verifiche, controlli e collaudi.
3 – Analizzare tipologie e caratteristiche tecniche delle macchine elettriche e delle apparecchiature elettroniche, con riferimento ai criteri di scelta per la loro utilizzazione e interfacciamento.
4 – Gestire progetti.
5 – Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali.
6 – Utilizzare linguaggi di programmazione, di diversi livelli, riferiti ad ambiti specifici di applicazione.
7 – Analizzare il funzionamento, progettare e implementare sistemi automatici.
In relazione alle articolazioni: ”Elettronica”, “Elettrotecnica”, le competenze di cui sopra sono differentemente sviluppate e opportunamente integrate in coerenza con la peculiarità del percorso di riferimento.
QUADRO ORARIO SETTIMANALE
DISCIPLINE |
ore |
||||
1° biennio |
2° biennio |
5° anno |
|||
secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario |
|||||
1^ |
2^ |
3^ |
4^ |
5^ |
|
Lingua e letteratura italiana |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
Lingua inglese |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
Storia |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
Matematica |
4 |
4 |
3 |
3 |
3 |
Diritto ed economia |
2 |
2 |
|
||
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) |
2 |
2 |
|||
Scienze integrate (Fisica) |
3 (1) |
3 (1) |
|||
Scienze integrate (Chimica) |
3 (1) |
3 (1) |
|||
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica |
3 (1) |
3 (1) |
|||
Tecnologie informatiche |
3 (2) |
|
|||
Scienze e tecnologie applicate |
|
3 |
|||
Scienze motorie e sportive |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
Religione Cattolica o attività alternative |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
DISCIPLINE DI INDIRIZZO |
|||||
Complementi di matematica |
|
1 |
1 |
|
|
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici |
5 (*) |
5 (*) |
6 (*) |
||
ARTICOLAZIONI “ELETTRONICA” ED “ELETTROTECNICA” |
|||||
Elettrotecnica ed Elettronica |
|
7 (*) |
6 (*) |
6 (*) |
|
Sistemi automatici |
4 (*) |
5 (*) |
5 (*) |
||
(*) di cui in compresenza |
8 |
17 |
10 |
||
Totale complessivo ore settimanali |
32 |
32 |
32 |
32 |
32 |
Indirizzo INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI
PROFILO PROFESSIONALE
Il Diplomato in “Informatica e Telecomunicazioni”:
È in grado di
Nell’indirizzo sono previste le articolazioni “Informatica” e “Telecomunicazioni”, nelle quali il profilo viene orientato e declinato.
In particolare, con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative normative tecniche, viene approfondita nell’articolazione “Informatica” l’analisi, la comparazione e la progettazione di dispositivi e strumenti informatici e lo sviluppo delle applicazioni informatiche.
Nell’articolazione “Telecomunicazioni”, viene approfondita l’analisi, la comparazione, la progettazione, installazione e gestione di dispositivi e strumenti elettronici e sistemi di telecomunicazione, lo sviluppo di applicazioni informatiche per reti locali e servizi a distanza.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.
1 – Scegliere dispositivi e strumenti in base alle loro caratteristiche funzionali.
2 – Descrivere e comparare il funzionamento di dispositivi e strumenti elettronici e di telecomunicazione.
3 – Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza.
4 – Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali.
5 – Configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti.
6 – Sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza.
In relazione alle articolazioni ”Informatica” e “Telecomunicazioni”, le competenze di cui sopra sono differentemente sviluppate e opportunamente integrate in coerenza con la peculiarità del percorso di riferimento.
QUADRO ORARIO SETTIMANALE
DISCIPLINE |
ore |
||||
1° biennio |
2° biennio |
5° anno |
|||
secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario |
|||||
1^ |
2^ |
3^ |
4^ |
5^ |
|
Lingua e letteratura italiana |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
Lingua inglese |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
Storia |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
Matematica |
4 |
4 |
3 |
3 |
3 |
Diritto ed economia |
2 |
2 |
|
||
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) |
2 |
2 |
|||
Scienze integrate (Fisica) |
3 (1) |
3 (1) |
|||
Scienze integrate (Chimica) |
3 (1) |
3 (1) |
|||
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica |
3 (1) |
3 (1) |
|||
Tecnologie informatiche |
3 (2) |
|
|||
Scienze e tecnologie applicate |
|
3 |
|||
Scienze motorie e sportive |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
Religione Cattolica o attività alternative |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
DISCIPLINE DI INDIRIZZO |
|||||
Complementi di matematica |
|
1 |
1 |
|
|
Sistemi e reti |
4 (*) |
4 (*) |
4 (*) |
||
Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicazioni |
3 (*) |
3 (*) |
3 (*) |
||
Gestione progetto, organizzazione d'impresa |
|
3 (*) |
|||
ARTICOLAZIONI “INFORMATICA” |
|||||
Informatica |
|
6 (*) |
6 (*) |
6 (*) |
|
Telecomunicazioni |
3 (*) |
3 (*) |
|
||
ARTICOLAZIONI “TELECOMUNICAZIONI” |
|||||
Informatica |
|
3 (*) |
3 (*) |
|
|
Telecomunicazioni |
6 (*) |
6 (*) |
6 (*) |
||
(*) di cui in compresenza |
8 |
17 |
10 |
||
Totale complessivo ore settimanali |
32 |
32 |
32 |
32 |
32 |
Indirizzo MECCANICA E MECCATRONICA ED ENERGIA
PROFILO PROFESSIONALE
Il Diplomato in Meccanica, Meccatronica, Energia:
È in grado di
Nell’indirizzo sono previste le articolazioni “Meccanica e meccatronica” ed "Energia", nelle quali il profilo viene orientato e declinato.
Nell’articolazione “Meccanica e meccatronica” sono approfondite, nei diversi contesti produttivi, le tematiche generali connesse alla progettazione, realizzazione e gestione di apparati e sistemi e alla relativa organizzazione del lavoro.
Nell’articolazione “Energia” sono approfondite, in particolare, le specifiche problematiche collegate alla conversione e utilizzazione dell’energia, ai relativi sistemi tecnici e alle normative per la sicurezza e la tutela dell’ambiente.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Meccanica, Meccatronica ed Energia” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.
1 – Individuare le proprietà dei materiali in relazione all’impiego, ai processi produttivi e ai trattamenti.
2 – Misurare, elaborare e valutare grandezze e caratteristiche tecniche con opportuna strumentazione.
3 – Organizzare il processo produttivo contribuendo a definire le modalità di realizzazione, di controllo e collaudo del prodotto.
4 – Documentare e seguire i processi di industrializzazione.
5 – Progettare strutture apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici, e analizzarne le risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche, elettriche e di altra natura.
6 – Progettare, assemblare, collaudare e predisporre la manutenzione di componenti, di macchine e di sistemi termotecnici di varia natura.
7 – Organizzare e gestire processi di manutenzione per i principali apparati dei sistemi di trasporto, nel rispetto delle relative procedure.
8 – Definire, classificare e programmare sistemi di automazione integrata e robotica applicata ai processi produttivi.
9 – Gestire ed innovare processi correlati a funzioni aziendali.
10 – Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della qualità e della sicurezza.
In relazione alle articolazioni: ”Meccanica e meccatronica” ed "Energia" le competenze di cui sopra sono differentemente sviluppate e opportunamente integrate in coerenza con la peculiarità del percorso di riferimento.
QUADRO ORARIO SETTIMANALE
DISCIPLINE |
ore |
||||
1° biennio |
2° biennio |
5° anno |
|||
secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario |
|||||
1^ |
2^ |
3^ |
4^ |
5^ |
|
Lingua e letteratura italiana |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
Lingua inglese |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
Storia |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
Matematica |
4 |
4 |
3 |
3 |
3 |
Diritto ed economia |
2 |
2 |
|
||
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) |
2 |
2 |
|||
Scienze integrate (Fisica) |
3 (1) |
3 (1) |
|||
Scienze integrate (Chimica) |
3 (1) |
3 (1) |
|||
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica |
3 (1) |
3 (1) |
|||
Tecnologie informatiche |
3 (2) |
|
|||
Scienze e tecnologie applicate |
|
3 |
|||
Scienze motorie e sportive |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
Religione Cattolica o attività alternative |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
Complementi di matematica |
|
1 |
1 |
|
|
ARTICOLAZIONI “MECCANICA E MECCATRONICA” |
|||||
Meccanica, macchine ed energia |
|
4 (*) |
4 (*) |
4 (*) |
|
Sistemi e automazione |
4 (*) |
3 (*) |
3 (*) |
||
Tecnologie meccaniche di processo e prodotto |
5 (*) |
5 (*) |
5 (*) |
||
Disegno, progettazione e organizzazione industriale |
3 (*) |
4 (*) |
5 (*) |
||
Totale complessivo ore settimanali |
32 |
32 |
32 |
32 |
32 |
ARTICOLAZIONI “ENERGIA” |
|||||
Meccanica, macchine ed energia |
|
5 (*) |
5 (*) |
5 (*) |
|
Sistemi e automazione |
4 (*) |
4 (*) |
4 (*) |
||
Tecnologie meccaniche di processo e prodotto |
4 (*) |
2 (*) |
2 (*) |
||
Impianti energetici, disegno e progettazione |
3 (*) |
5 (*) |
6 (*) |
||
(*) di cui in compresenza |
8 |
17 |
10 |
||
Totale complessivo ore settimanali |
32 |
32 |
32 |
32 |
32 |
Parallelamente agli indirizzi previsti dalla riforma proseguono con le classi terze, quarte e quinte i corsi degli indirizzi previgenti sino alla conclusione del quinquennio; nello specifico:
· Elettronica e telecomunicazioni
· Informatica industriale (ABACUS)
· Meccanica
· Elettrotecnica ed automazione
Nell’anno scolastico 2011/2012 nei primi due anni (I Biennio) sarà a regime la Riforma Gelmini con le indicazioni precedentemente illustrate.
Il successivo Triennio dell’Istituto Tecnico Industriale, come previsto dall’attuale norma, prosegue, a con una riduzione oraria che coinvolgerà a partire da quest'anno anche la classe terminale. L’orario complessivo annuale delle lezioni sarà pertanto pari a 1056 ore, corrispondente a 32 ore settimanali.
OBIETTIVI TRASVERSALI EDUCATIVI E COGNITIVI
I docenti guideranno gli allievi al conseguimento dei seguenti obiettivi:
Il corso prepara gli allievi
• ad analizzare e dimensionare sistemi complessi di generazione dati, suoni ed immagini,
• a realizzare sistemi di telecomunicazione ed automazione, valutandone gli aspetti economici in relazione ai componenti presenti sul mercato documentando il lavoro svolto,
• a comprendere manuali d'uso e documenti tecnici vari redatti in lingua inglese.
Conoscere:
Avere capacità di:
Essere in grado di:
Profilo dello studente in uscita
II diplomato in Elettronica e Telecomunicazioni è in grado di analizzare e dimensionare reti elettriche di bassa potenza, analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi di generazione, elaborazione e trasmissione di suoni, immagini e dati, partecipare al collaudo e alla gestione di sistemi di controllo, di comunicazione, di elaborazione delle informazioni, sovrintendendo alla loro manutenzione. Progetta, realizza e collauda sistemi semplici, ma completi, di automazione e di telecomunicazioni, valutando, anche sotto il profilo economico, la componentistica presente sul mercato.
PRINCIPALI AREE DI IMPIEGO
PIANO DI STUDI
Orario settimanale delle lezioni - Elettronica e telecomunicazioni
DISCIPLINE |
ore |
||
3^ |
4^ |
5^ |
|
Lingua e letteratura italiana |
3 |
3 |
3 |
Lingua inglese |
3 |
3 |
2 |
Storia |
2 |
2 |
2 |
Matematica |
4 |
3 |
3 |
Diritto ed economia |
|
|
|
Economia industriale ed elementi di diritto |
|
2 |
2 |
Biologia |
|
|
|
Fisica e Laboratorio |
|
|
|
Chimica e Laboratorio |
|
|
|
Tecnologie e Disegno |
|
|
|
Educazione Fisica |
2 |
2 |
2 |
Religione Cattolica o attività alternative |
1 |
1 |
1 |
Meccanica e macchine |
3 |
|
|
Elettrotecnica |
5 (2) |
2 |
|
Elettronica |
3 (2) |
4 (2) |
3 (2) |
Sistemi elettronici automatici |
3 (2) |
3 (2) |
5 (2) |
Telecomunicazioni |
|
3 |
5 (1) |
Tecnologie elettroniche, Disegno, Progettazione |
3 (2) |
4 (3) |
4 (3) |
Totale ore settimanali |
32 |
32 |
32 |
Il corso per perito industriale per l’Informatica spazia dagli aspetti del software e della programmazione tradizionale a quella web-oriented, fino a gestione, configurazione e manutenzione di reti di calcolatori.
Nel corso si cura particolarmente lo studio del trattamento, elaborazione e trasmissione delle informazioni.
Conoscere:
Avere capacità di:
Essere in grado di svolgere mansioni relative a:
Profilo dello studente in uscita
Il diplomato in Informatica ha competenze ed abilità sia nel campo della programmazione (dal basso livello ai linguaggi visuali) che della gestione ed amministrazione di reti ed apparati informatici. Avendo una preparazione ad ampio spettro ed orientata all’innovazione anche tramite l’auto-apprendimento, egli si trova a suo agio in ogni facoltà universitaria tecnico-scientifica.
PRINCIPALI AREE DI IMPIEGO
Il diploma di perito informatico permette di operare nel mondo del lavoro secondo i seguenti profili professionali: programmatore informatico, operatore di computer, analista programmatore informatico, tecnico informatico, programmatore-operatore informatico, operatore CED/EDP, operatore sistemi informatici.
Inoltre il diploma consente di proseguire gli studi universitari (in particolare ingegneria ed informatica).
PIANO DI STUDI
Orario settimanale delle lezioni - Informatica (Abacus)
DISCIPLINE |
ore |
||
3^ |
4^ |
5^ |
|
Lingua e letteratura italiana |
3 |
3 |
3 |
Lingua inglese |
3 |
3 |
3 |
Storia |
2 |
2 |
2 |
Matematica |
5 (1) |
4 (1) |
3 (2) |
Diritto ed economia |
|
|
|
Biologia |
|
|
|
Fisica e Laboratorio |
|
|
|
Chimica e Laboratorio |
|
|
|
Tecnologie e Disegno |
|
|
|
Educazione Fisica |
2 |
2 |
2 |
Religione Cattolica o attività alternative |
1 |
1 |
1 |
Calcolo delle probabilità e statistica |
3 (1) |
3 (1) |
3 (1) |
Informatica |
5 (3) |
5 (2) |
5 (3) |
Elettronica e Telecomunicazioni |
4 (2) |
4 (2) |
5 (3) |
Sistemi di elaborazione e trasmissione delle informazioni |
4 (2) |
5 (3) |
5 (3) |
Totale ore settimanali |
32 |
32 |
32 |
Il corso ad indirizzo Meccanica in questi ultimi anni è stato caratterizzato da un importante processo innovativo, sono stati inseriti nuovi contenuti che consentono di ottenere competenze in nuovi settori:
Conoscere:
Avere capacità di:
Essere in grado di svolgere mansioni relative a:
Profilo dello studente in uscita
L’industria meccanica è oggi molto vasta e variegata ed in continua evoluzione. Al diplomato in Meccanica è richiesta la capacità di adattarsi a ruoli diversi con spirito d’iniziativa e curiosità nei confronti del nuovo. La preparazione dello studente in uscita privilegia un’impostazione di base nelle quattro materie d’indirizzo in un contesto culturale generale di buon livello. Tutto ciò allo scopo di formare un diplomato che sappia lavorare e muoversi in autonomia sia nell’ambito tecnico che in quello commerciale, legale, dei contatti con le Amministrazioni Pubbliche ecc.
PRINCIPALI AREE DI IMPIEGO
PIANO DI STUDI
Orario settimanale delle lezioni - Meccanica
DISCIPLINE |
ore |
||
3^ |
4^ |
5^ |
|
Lingua e letteratura italiana |
3 |
3 |
3 |
Lingua inglese |
3 |
2 |
2 |
Storia |
2 |
2 |
2 |
Matematica |
3 |
3 |
3 |
Diritto ed economia |
|
|
|
Economia industriale ed elementi di diritto |
|
2 |
2 |
Biologia |
|
|
|
Fisica e Laboratorio |
|
|
|
Chimica e Laboratorio |
|
|
|
Tecnologie e Disegno |
|
|
|
Educazione Fisica |
2 |
2 |
2 |
Religione Cattolica o attività alternative |
1 |
1 |
1 |
Sistemi ed automazione industriale |
6 (3) |
4 (3) |
3 (2) |
Meccanica applicata e macchine a fluido |
5 (2) |
4 (2) |
4 |
Tecnologia meccanica ed esercitazione |
4 (4) |
5 (4) |
5 (5) |
Disegno, Progettazione e Organizzazione industriale |
3 |
4 |
5 (3) |
Totale ore settimanali |
32 |
32 |
32 |
Il corso prepara gli allievi
Conoscere:
Avere capacità di:
Essere in grado di:
Profilo dello studente in uscita
Il diplomato in Elettrotecnica e Automazione affianca una solida preparazione specialistica ad un'ampia formazione scientifica e culturale. Ciò gli consente di inserirsi con facilità nel mondo del lavoro (aziende e studi professionali), ma anche di continuare ad aggiornare le proprie competenze professionali. Egli può inoltre aspirare a incarichi di carattere gestionale, può intraprendere (tramite il praticantato e l'esame di abilitazione) la libera professione di perito, oppure può proseguire gli studi all'università, tipicamente verso facoltà ad indirizzo tecnico-scientifico (sbocco privilegiato: Ingegneria Elettrica).
PRINCIPALI AREE DI IMPIEGO
PIANO DI STUDI
Orario settimanale delle lezioni - Elettrotecnica ed automazione
DISCIPLINE |
ore |
||
3^ |
4^ |
5^ |
|
Lingua e letteratura italiana |
3 |
3 |
3 |
Lingua inglese |
3 |
2 |
2 |
Storia |
2 |
2 |
2 |
Matematica |
3 |
3 |
3 |
Diritto ed economia |
|
|
|
Economia industriale ed elementi di diritto |
|
2 |
2 |
Biologia |
|
|
|
Fisica e Laboratorio |
|
|
|
Chimica e Laboratorio |
|
|
|
Tecnologie e Disegno |
|
|
|
Educazione Fisica |
2 |
2 |
2 |
Religione Cattolica o attività alternative |
1 |
1 |
1 |
Meccanica e macchine |
3 |
|
|
Elettrotecnica |
5 (2) |
4 (2) |
5 (2) |
Elettronica |
3 (2) |
3 |
|
Sistemi automatici |
3 (2) |
3 (2) |
4 (2) |
Impianti elettrici |
|
3 |
5 |
Tecnologie, Disegno e Progettazione |
4 (2) |
4 (3) |
4 (3) |
Totale ore settimanali |
32 |
32 |
32 |
La patente europea per il computer, ECDL (European Computer Driving Licence), è un certificato riconosciuto a livello internazionale, sostenuto dall’Unione Europea che attesta, per chi la possiede, l’insieme minimo delle abilità operative per poter lavorare con il personal computer in modo autonomo (sul singolo computer) o collaborativo (su rete di computer, compreso Internet).
Il possesso delle competenze informatiche di base è verificato mediante il superamento di sette esami :
1) Concetti teorici di base della tecnologia dell’informazione (Basic concepts)
2) Uso del computer e gestione dei file (Files management)
3) Elaborazione testi (Word processing)
4) Foglio elettronico (Spreadsheet)
5) Basi di dati (Databases)
6) Strumenti di presentazione (Presentation)
7) Reti informatiche (Information Networks)
Gli esami sono svolti utilizzando un ambiente software di testing automatico che fornisce immediatamente l’esito (ATLAS). La registrazione delle prove, una volta superate, avviene su una scheda nominativa personale (“Skill Card”) che ogni allievo può acquistare presso il nostro Istituto (accreditato “Test Center” dall’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, A.I.C.A).
La certificazione è riconosciuta come Credito formativo per i percorsi universitari (in base al Protocollo di intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Conferenza dei Rettori delle università italiane) e Credito per la valutazione dei titoli o del curriculum nei concorsi pubblici.
Il corso CCNA è un corso di specializzazione post-diploma o post-laurea finalizzato a formare la persona per il lavoro di progettazione, installazione, configurazione e manutenzione di reti informatiche costituite da apparati di rete Cisco Systems, leader nel mondo della gestione delle grandi reti informatiche.
Oggi le reti di computer connettono milioni di organizzazioni e di individui, attraverso le reti qualunque organizzazione, sia essa un’azienda, una scuola o un’amministrazione pubblica, è in grado di migliorare la propria efficienza e introdurre servizi innovativi.
Per poter sfruttare al meglio queste tecnologie sono necessari esperti qualificati che sappiano progettare, installare e sviluppare la rete secondo i bisogni particolari e diversi di ciascuna realtà.
La figura professionale, preposta, è quella dell'esperto di reti. Egli è responsabile del funzionamento, dello sviluppo e della sicurezza della rete, un profondo conoscitore dei protocolli, dei dispositivi di comunicazione e delle tecnologie emergenti.
Data la forte espansione del settore, per sopperire a questa mancanza di personale specializzato, la Cisco Systems ha deciso di mettere a disposizione la sua conoscenza ed esperienza nel settore delle reti, creando un programma di formazione specialistica: il Networking Academy Program.
L'ITI "F. Morano" è sede di Local Academy del progetto CNAMS CISCO, leader mondiale nel settore delle Telecomunicazioni.
Il progetto educativo dell’ istituto ha come punto di forza l’assunzione che il successo formativo derivi dalla capacità dello studente di “saper costruire un percorso progettuale della propria vita”.
In tal senso si propone la realizzazione di alcune attività:
- orientamento in entrata e continuità con la Scuola Media;
- orientamento in itinere;
- orientamento in uscita
L'obiettivo principale è informare il bacino d’utenza sull’offerta formativa del nostro istituto.
A tal fine un’apposita commissione si reca presso le scuole medie e fornisce informazioni dettagliate sull’istituto utilizzando materiale informativo sia cartaceo che informatico . Il Morano, inoltre, organizza visite guidate all’interno dell’Istituto per gli alunni delle classi terze delle scuole medie del territorio e, durante gli OPEN DAY, viene fisicamente aperto al territorio per consentire, alle famiglie interessate, di conoscere direttamente le strutture e le risorse di cui dispone. Alunni e genitori possono, inoltre, incontrare docenti responsabili dell’orientamento o qualche componente dello staff di dirigenza e visitare i locali e i laboratori anche in giorni diversi da quelli di apertura dell’Istituto previo appuntamento.
Rivolto agli alunni delle classi seconde per fornire loro informazioni finalizzate alla scelta del triennio di specializzazione. Nel corso di alcuni incontri con docenti responsabili delle diverse del specializzazioni verranno esposte le peculiarità dei vai corsi e gli sbocchi professionali.
Il Morano considera fondamentale promuovere opportune attività di orientamento “in uscita” dall’Istituto per cui organizza interventi specifici finalizzati ad illustrare tutti i possibili percorsi percorribili dopo il conseguimento del diploma. In particolare:
Parte dei nostri alunni, conseguito il diploma di perito, prosegue gli studi iscrivendosi all'Università. Al fine di concorrere ad una scelta consapevole e convinta, il Morano si adopera per accrescere la conoscenza delle diverse facoltà sia favorendo l’ intervento degli alunni ad iniziative come la partecipazione a fiere e open day delle diverse università, sia organizzando, nell’istituto, incontri non solo con docenti universitari, ma anche con ex alunni attualmente universitari che presentano la loro esperienza.
Il Morano organizza, nei locali della scuola, incontri con rappresentanti delle varie realtà del mondo del lavoro in grado di fornire analisi delle linee di tendenza e delle richieste del mercato.
Allo scopo di arricchire il percorso formativo attraverso il contatto con il mondo dei lavoro, l'Istituto promuove la realizzazione di attività quali tirocini formativi e di orientamento e Stage che coinvolgano le realtà produttive locali e che offrano allo studente l'opportunità di sperimentare le proprie potenzialità, di verificare il livello delle conoscenze acquisite, di maturare consapevolezza delle peculiarità socio‑economiche dei contesto in cui vive.
Le attività di recupero e di sostegno costituiscono una parte fondamentale delle attività didattiche
della scuola. Esse hanno lo scopo di prevenire e ridurre l’insuccesso scolastico.
Di norma le iniziative di recupero prevedono degli interventi in orario scolastico per tutta la classe o per gruppi di livello, o in orario pomeridiano seguiti da un docente della materia.
Le attività di recupero devono tener conto di:
1. sviluppare consapevolezza del proprio bisogno formativo e degli strumenti per soddisfarlo
2. intervenire sull’acquisizione di abilità/competenze di tipo trasversale
3. intervenire sull’acquisizione/consolidamento di un efficace metodo di studio
L’assolvimento dei “debiti formativi” contratti durante l’anno scolastico è regolamentato dal D.M.
80/2007 e dall’O.M. 92/2007 di cui di seguito si riportano in sintesi i punti principali:
Sia che ci si avvalga o no dei corsi gli studenti hanno l’obbligo di sottoporsi alle verifiche organizzate dal Consiglio di classe che si effettueranno al termine delle attività.
Sulla base della normativa la scuola organizza il recupero e il sostegno in due momenti nell’arco
dell’anno scolastico, con modalità differenti:
Per gli studenti che in sede di scrutinio intermedio presentino insufficienze in una o più discipline, il consiglio di classe predispone interventi di recupero delle carenze rilevate, sulla base di un’analisi attenta dei bisogni formativi di ciascuno studente e della natura delle difficoltà messe in evidenza nell’apprendimento delle varie discipline.
Per gli studenti che in sede di scrutinio finale, presentino in una o più discipline valutazioni insufficienti, il consiglio di classe rinvia la formulazione del giudizio finale e provvede, sulla base degli specifici bisogni formativi, a predisporre le attività di recupero.
In caso di sospensione del giudizio finale, all’albo dell’istituto viene riportata solo l’ indicazione: “sospensione del giudizio”.
Prima dell’inizio delle lezioni dell’anno successivo, si effettueranno le verifiche finali su tutte
le discipline con insufficienza e si procederà all’integrazione dello scrutinio risolvendo la
sospensione di giudizio.
Nell'Istituto sono attivi alcuni servizi di supporto al percorso formativo degli studenti. Molte di queste attività funzionano già da diversi anni e vengono continuamente monitorate per individuare le possibilità di miglioramento e/o ampliamento.
Le attività sono deliberate secondo le rispettive competenze dai Consigli di classe , dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto sentite le RSU (d'Istituto).
L’attività, destinata a tutti gli studenti delle classi prime, si attua principalmente nel primo mese di
scuola ed è finalizzata a superare il disagio ambientale nel momento del passaggio dalla scuola media inferiore alla superiore e a creare un clima di classe che favorisca le interrelazioni.
In particolare per gli alunni delle classi iniziali sono previste attività di accoglienza al fine di
L’attività consiste nel:
Al seguire, avendo un quadro più chiaro rispetto all’integrazione o meno degli alunni nel contesto socio-educativo e rispetto ai prerequisiti disciplinari, vengono approntate tutte le attività per far sì che ciascun alunno sia favorito a conseguire risultati positivi, attivando interventi di recupero sia rispetto alla mancata integrazione nella classe di alcuni studenti sia rispetto alla disomogeneità del livello di partenza degli alunni.
La presenza di alunni portatori di handicap rende necessario un'attività di accoglienza specifica che, oltre il percorso sopra indicato, preveda un lavoro preliminare che coinvolge soprattutto il Consiglio di Classe. Prima dell'inizio delle lezioni sono previsti incontri con gli insegnanti della scuola media che hanno seguito tali ragazzi ed, in particolare, con gli insegnanti di sostegno. Sarà così possibile conoscere il Piano Educativo Individualizzato seguito ed avere indicazioni per l'impostazione di quello da costruire. I rapporti con le famiglie degli alunni, diversamente abili, saranno fondamentali per conoscere la "storia" del ragazzo e per impostare rapporti di collaborazione e di comprensione, che potrebbero anche rendere opportuno il supporto di uno psicologo.
Naturalmente anche i test d'ingresso ed ogni altra attività legata all'accoglienza dovranno essere funzionali alla particolare situazione di questi alunni.
La scuola deve offrire all'alunno una serie di stimoli che tengano conto del suo sviluppo affettivo e psicomotorio, rispettando le caratteristiche individuali. I docenti di Scienze motorie e sportive del Morano, al fine di sviluppare una mentalità igienico – sportiva, che si consolidi nell'arco dei cinque anni, fino a promuovere una "abitudine" alla pratica sportiva anche nell'età adulta, nella consapevolezza dei benefici che essa comporta, programmano attività extracurriculari finalizzate alla partecipazione ai giochi sportivi studenteschi che affiancano le normali attività curriculari di Scienze motorie e sportive.
Poiché non è, al momento, disponibile una sala ginnica nel plesso del Biennio, le attività ginnico-sportive si svolgono presso la sede del Triennio. Negli spostamenti tra i due plessi gli allievi sono seguiti sia dal docente di Scienze motorie e sportive, sia da un collaboratore scolastico.
La scuola da anni è dotata di un sito web, www.itismorano.org, realizzato per offrire servizi al
personale interno, alle famiglie e agli studenti.
Attualmente il sito presenta:
Fasi e scansione temporale della programmazione
1) Riunioni di Coordinamento per Materie a settembre per:
a) ridefinire e/o confermare obiettivi, metodi di insegnamento e criteri di valutazione;
b) definire i contenuti di insegnamento in riferimento alla specificità dei vari indirizzi;
c) individuare possibili ed eventuali temi pluridisciplinari o interdisciplinari per la programmazione.
Il Coordinamento per ciascuna materia elabora un documento che definisce e specifica la propria programmazione per l'anno scolastico.
2) Riunioni dei Consigli di Classe : i docenti tenendo conto delle indicazioni segnalate nei documenti di programmazione dei Coordinamenti per Materie ed analizzati i livelli di partenza (accertati anche tramite prove d'ingresso), coerentemente con gli obiettivi educativi e con riferimento ai bisogni degli alunni, predispongono la programmazione di classe con indicazione di
Criteri generali per la programmazione curriculare di ciascuna disciplina
Ogni docente, alla luce delle linee generali identificate nelle riunioni di materia, e in relazione alla programmazione del Consiglio di Classe, provvede alla definizione della propria programmazione e stende il programma di lavoro nel quale esplicita:
La programmazione sarà costantemente monitorata ed eventualmente rimodulata in base alle esigenze che si presenteranno. Presso l’ufficio di presidenza viene costituito un archivio comprendente:
Le verifiche devono essere condotte in modo da accertare il raggiungimento, da parte degli alunni, degli obiettivi cognitivi e l’acquisizione di competenze e capacità. Poiché questi termini hanno assunto significati molteplici e diversificati, è utile rendere esplicito, e condividere, il senso ad essi attribuito. Ciò permetterà di rendere più chiari e comprensibili gli obiettivi formativi sui quali la scuola dell’autonomia assume impegni e responsabilità.
Per CONOSCENZA (sapere) può essere inteso il possesso di un insieme di contenuti disciplinari (elementi cognitivi) convenientemente appresi, acquisiti e conservati.
Per COMPETENZA (saper fare, essere in grado di…) può essere inteso l'insieme dei comportamenti che l'alunno, utilizzando le conoscenze acquisite, adotta per l'esecuzione di un compito o la soluzione di un problema. Secondo questa interpretazione, un individuo è competente perché, in un determinato campo, riesce ad esprimere un concreto ed esplicito livello di iniziativa.
Le CAPACITA' (elaborative, logiche e critiche) si esplicano quando un alunno è capace di operare scelte corrette che implicano il controllo intelligente di ciò che si conosce e si sa fare (saper essere). Avere capacità significa, in sostanza, possedere una strategia con cui riuscire ad organizzare le competenze possedute per far fronte alle diverse situazioni da affrontare. La competenza riguarda il “che cosa”, la capacità il “come”, il possesso, cioè, di un metodo con cui rendere produttive le competenze che si acquisiscono.
Le prove utilizzate per la verifica saranno:
La nostra scuola assegna un ruolo formativo alla valutazione. Essa è necessaria
La valutazione è uno strumento per verificare l’efficacia del lavoro svolto (in modo interattivo) dalla scuola e dall'alunno: il successo o l’insuccesso scolastico del singolo allievo sono tali per l'intera organizzazione scolastica.
La valutazione dei risultati ottenuti e l’eventuale esigenza di modifiche determinano l’adeguamento della programmazione alla realtà della classe.
- La valutazione diagnostica, messa in atto al momento dell’impostazione del percorso didattico, al fine di individuare il livello di partenza degli allievi;
- La valutazione formativa che ha lo scopo di verificare il conseguimento di obiettivi intermedi, per mezzo di prove che accertino l’apprendimento parziale delle competenze necessarie per poter procedere senza difficoltà nel percorso di apprendimento. E’ “formativa” perché orienta l’impegno degli alunni ed indirizza le acquisizioni future, dando ad ognuno consapevolezza del proprio modo di apprendere.
La valutazione formativa consente anche al docente di controllare il proprio lavoro per verificarne l’efficacia didattica: infatti la verifica degli obiettivi intermedi dà luogo ad un feed-back di informazioni dall’alunno all’insegnante, il quale ha modo di integrare e/o modificare i metodi fino ad allora usati, pervenendo ad una messa a punto della metodologia più proficua.
- La valutazione sommativa, atta ad individuare i livelli di abilità e competenze raggiunti dagli allievi a conclusione di un percorso didattico, si concretizza in voti quadrimestrali (relativi al primo quadrimestre ed allo scrutinio finale) attribuiti agli allievi, su delibera del Consiglio di classe. I voti si basano, oltre che sul profitto, anche su considerazioni aggiuntive e complementari quali:
Il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari costituisce insufficienza grave se l'allievo non dimostra capacità e propensione al recupero personale o guidato.
La gravità dell’insufficienza non viene perciò automaticamente determinata dal voto numerico relativo al rendimento, ma dalla prospettiva che le lacune (sia di conoscenza, sia di abilità, sia di impegno) dimostrate impediscano il proseguimento dello studio negli anni successivi costituendo parte essenziale e irrinunciabile del livello culturale e professionale della maturità.
I criteri di valutazione sono definiti in relazione alle finalità e agli obiettivi. Per l’attribuzione dei voti e la formulazione dei giudizi sono stati adottati i seguenti indicatori: · conoscenza dei contenuti propri delle discipline · competenza, intesa come capacità di tradurre in forma diversa i dati conosciuti, di discriminare informazioni, di formulare ipotesi, ...
CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI CONOSCENZA E COMPETENZA |
|||
Gravemente insufficiente |
1 - 2 |
nulla e/o fortemente lacunosa; completamente errata. |
nulla e/o uso disarticolato del lessico di base o mancata conoscenza dello stesso, incapacità di usare procedimenti e tecniche disciplinari anche in contesti semplificati. |
3 |
lacunosa e frammentaria degli elementi principali delle discipline con errori gravissimi e diffusi. |
esposizione confusa e uso improprio del lessico di base. Gravi difficoltà nell’uso di procedimenti e tecniche disciplinari anche in contesti semplificati. presenza di gravi errori di ordine logico. |
|
Insufficiente |
4 |
frammentaria con errori rilevanti. |
esposizione assai incerta e disorganica con improprietà nell'uso del lessico. difficoltà nell'uso di procedimenti o tecniche note. |
5 |
mnemonica e superficiale con qualche errore. |
esposizione incerta e imprecisa con parziale conoscenza del lessico di base. presenza di qualche errore nell’applicazione guidata di procedimenti e tecniche note. |
|
Sufficiente |
6 |
essenziale degli elementi principali della disciplina. |
esposizione abbastanza ordinata e uso per lo più corretto del lessico di base. applicazione guidata di procedimenti e tecniche disciplinari in contesti noti e già elaborati dal docente, pur con la presenza di qualche errore non determinate. |
Buono |
7 |
abbastanza completa. |
esposizione ordinata e uso corretto di un lessico semplice, anche se non sempre specifico. applicazione di procedimenti e tecniche disciplinari in contesti noti e già elaborati dal docente. |
Ottimo |
8 |
completa e sicura. |
esposizione organica e uso del linguaggio sempre corretto e talvolta specifico. uso corretto e sicuro di procedimenti e tecniche disciplinari in contesti noti. |
9 - 10 |
completa e approfondita con integrazioni personali. |
esposizione organica: uso di un linguaggio efficace e specifico di ogni disciplina. uso autonomo di procedimenti e tecniche disciplinari. |
|
Inoltre, nella valutazione, sulla base delle indicazioni fornite dal Ministro della Pubblica Istruzione, si tiene conto anche del voto di condotta.
Nella valutazione finale, sulla base delle indicazioni fornite dal Ministro della Pubblica Istruzione, si tiene conto del voto di condotta, della partecipazione, dell’impegno, del metodo di studio e del profitto raggiunto dallo studente durante tutto l’anno scolastico. Non ci si limita pertanto alla valutazione del bagaglio cognitivo, ma si valuta l'intera personalità dell’alunno ed i progressi che egli è stato in grado di compiere rispetto ai livelli di partenza.
Alla vita scolastica partecipano: dirigente scolastico, docenti, studenti, genitori, personale della scuola attraverso gli organi collegiali preposti al governo della comunità scolastica e allo sviluppo del progetto d’istituto.
Per garantire l'efficacia e l'efficienza dell'intera offerta formativa della scuola, sia curricolare che integrativa, l'Istituto si è dato una struttura organizzativa, riassunta nel seguente organigramma

Il Dirigente Scolastico assicura la gestione unitaria dell'istituzione, ne ha la legale rappresentanza,
è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Presiede la Giunta Esecutiva, il Collegio Docenti ed i Consigli di Classe, cura l’esecuzione del Programma Annuale, così come deliberato dal Consiglio d’Istituto e dalla Giunta Esecutiva; firma, unitamente al DSGA, gli ordini d’incasso e di pagamento e qualsiasi altro atto contabile che comporti impegno di spesa. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare il dirigente scolastico organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed è titolare delle relazioni sindacali.
Il Collegio dei Docenti e’ composto dal Dirigente Scolastico e da tutti i docenti in servizio nella scuola. Il Collegio dei docenti determina i criteri per la Programmazione didattica educativa dei Consigli di Classe, con la definizione di aree di intervento comuni alle varie discipline, tra cui anche la gestione del comportamento a scuola degli alunni, sulla base delle disposizioni contenute nel “Regolamento d’Istituto”.
Definisce inoltre criteri generali per la verifica e la valutazione del profitto scolastico, che sarà in
seguito compito dei vari Consigli di Classe, e all’interno di questi dei singoli insegnanti, adattare alle specifiche situazioni.
Il Collegio dei Docenti fornisce inoltre indicazioni di massima agli insegnanti delle varie discipline per la stesura del piano di lavoro individuale annuale e delibera l’adozione dei libri di testo.
Il Collegio dei Docenti provvede a programmare attività alternative all’insegnamento della religione cattolica (I.A.R.C.) per gli alunni che non si avvalgono di tale insegnamento.
Determina inoltre i criteri generali, le modalità, i tempi all’interno del calendario annuale, per lo
svolgimento degli scrutini intermedi e finali, al fine di coordinare l’azione di valutazione dei Consigli di Classe sulla base di riferimenti di validità generale.
In conseguenza alla valutazione periodica dell’andamento complessivo dell’azione educativa, e per
il raggiungimento degli obiettivi didattici, educativi e formativi, il Collegio dei Docenti promuove ed elabora tutte le azioni che si rendano necessarie per:
in particolare con iniziative negli ambiti:
In tale opera il Collegio dei Docenti si avvale di norma di Commissioni appositamente costituite.
Il Collegio dei Docenti inoltre formula proposte al Consiglio d’Istituto:
Il Collegio Docenti dell'ITI "F. Morano" per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola individua annualmente dei docenti per l’espletamento di specifiche funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Scuola (CCNL).
Tali funzioni sono riferite alle seguenti aree:
Area 1. POF e Autovalutazione d’Istituto
Area 2. Supporto per la formazione docenti e l’adempimento dell’obbligo scolastico
Area 3. Supporto studenti, attività parascolastiche, attività integrative
Area 4. Orientamento in uscita: raccordo con l’università ed il mondo del lavoro
Area 5. Orientamento in ingresso e in itinere: raccordo scuola media-scuola superiore e biennio-triennio
In particolare ogni funzione coordina le seguenti attività:
Area 1. POF e Autovalutazione d’Istituto
Area 2. Supporto per la formazione docenti e l’adempimento dell’obbligo scolastico
Area 3. Supporto studenti, attività parascolastiche, attività integrative
Area 4. Orientamento in uscita: raccordo con l’università ed il mondo del lavoro
Area 5. Orientamento in ingresso e in itinere: raccordo scuola media-scuola superiore e biennio-triennio
Sono costituiti da Dirigente scolastico, i docenti della classe, 2 genitori e 2 studenti eletti in rappresentanza delle rispettive componenti all'inizio di ogni anno scolastico.
I Consigli di classe sono convocati periodicamente; le riunioni sono coordinate dal Dirigente e verbalizzate da un docente.
Pianificano l’attività formativa della classe e verificano e controllano l’andamento dell’attività didattica e i risultati raggiunti.
In particolare, sulla base di criteri per la Programmazione didattica educativa stabiliti dal collegio
dei docenti :
1. concordano atteggiamenti omogenei riguardo al comportamento disciplinare degli allievi prestando particolare attenzione ai ritardi e alle assenze, alle uscite ai servizi, agli atteggiamenti irriguardosi, ai comportamenti prevaricatori e prepotenti nei confronti dei compagni, alle giustificazioni delle assenze e dei ritardi, al rispetto del divieto di fumare nei locali della scuola, al rispetto delle attrezzature dei laboratori e delle aule;
2. concordano lo svolgimento delle parti di programma comuni onde evitare inutili ripetizioni;
3. programmano e definiscono tempi, modalità, strumenti e mezzi utilizzabili nello svolgimento di
argomenti interdisciplinari;
4. concordano la scala di misurazione con particolare attenzione al voto minimo;
5. definiscono e concordano le proposte delle attività extrascolastiche (viaggi di istruzione e visite guidate, ecc. );
6. definiscono e concordano con gli allievi l'attività dell'area di progetto;
7. definiscono, per ogni materia, le conoscenze e le capacità che gli allievi dovranno raggiungere
per ottenere la promozione.
8. esprimono pareri sui libri di testo.
Sulla base delle indicazioni dei rispettivi C.d.C. e dei coordinamenti di materia e dei criteri per la Programmazione didattica educativa stabiliti dal collegio dei docenti, i docenti predisporranno il
piano didattico annuale individuale che comprenderà:
· una valutazione del livello di preparazione della classe, accertato attraverso test di ingresso, prove scritte, osservazioni.
· gli obiettivi didattici (conoscenze, capacità, competenze)
· gli obiettivi finali (e minimi ) che l'allievo deve aver acquisito per il passaggio alla classe successiva
· il programma che si intende svolgere
· i blocchi tematici (contenuti, grado di approfondimento)
· la metodologia e i tempi di attuazione
· gli strumenti di verifica (indicazione delle prove di verifica, il loro numero e la loro scansione)
· i criteri di valutazione, la corrispondenza fra voti e livello di apprendimento.
· la gestione della compresenza (ove prevista)
· gli strumenti e le attività integrative e di sostegno.
All'interno di ogni Consiglio di classe viene affidato ad un insegnante il ruolo di Coordinatore di classe, che ha il compito di:
Tra i vari compiti dei singoli docenti, in coerenza con quanto sancito dallo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (DPR n. 249, 24 giugno 1998 e modifiche seguenti) si stabiliscono i seguenti criteri di programmazione didattico-educativa:
1. Educare gli allievi al senso della legalità, al rispetto delle diversità , al senso civico, all'autocontrollo, alla responsabilità.
2. Rispettare la personalità e la sensibilità dello studente anche con l'uso di un linguaggio corretto e con un comportamento controllato.
3. Guidare l'alunno ad un metodo di studio corretto, soprattutto nelle classi iniziali dei 2 cicli di studio (I e III ), con particolare attenzione agli allievi delle classi prime tenendo conto dell’oggettiva difficoltà degli stessi ad adattarsi al nuovo ambiente di lavoro.
4. Valutare la situazione iniziale della classe ed i livelli individuali di preparazione su cui impostare una adeguata programmazione mirata al recupero delle carenze riscontrate.
5. Graduare l’inizio del programma e individuare sollecitamente gli alunni in difficoltà al fine di poter attivare interventi integrativi mirati e strategie diverse per raggiungere gli obiettivi prefissati.
6. Definire con chiarezza gli obiettivi da conseguire nello svolgimento delle varie parti del programma. Tali obiettivi devono essere esplicitati agli allievi.
7. Stilare un piano di lavoro nel quale siano chiaramente definiti gli obiettivi e selezionati i contenuti, che distribuirà in maniera proporzionata alla loro importanza nel tempo effettivamente a sua disposizione; dichiarate le metodologie e gli strumenti di valutazione, improntati a criteri di obiettività ed equità.
8. Comunicare e motivare all'allievo le valutazioni delle verifiche scritte e orali. Programmare le verifiche scritte, possibilmente con una settimana di anticipo, e segnalarle sul registro di classe onde evitare accumulo di compiti.
9. Adattare i criteri di valutazione e la scala di misurazione (fissati nelle Riunioni per Materia e trattati nei rispettivi C.d.C.), alla peculiarità di ogni singola disciplina.
10. Essere in possesso al termine del quadrimestre di un congruo numero di verifiche (almeno 2 prove scritte e 2 orali ).
11. Esplicitare agli allievi le strategie, gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione.
Costituito da: Dirigente Scolastico, 8 Docenti, 4 Genitori, 4 Studenti, 2 ATA. E’ presieduto da un rappresentante dei genitori eletto alla prima seduta dal Consiglio stesso.
Adotta il Piano dell’Offerta Formativa e il Regolamento d’Istituto. È responsabile della pianificazione e della gestione dell'attività amministrativa.
È costituita dal Dirigente Scolastico, che la presiede, dal Responsabile Amministrativo, da un rappresentante dei docenti, uno dei genitori, uno degli allievi , uno del personale A.T.A.. Supporta e predispone l'attività del Consiglio di Istituto in termini di documentazione delle delibere, bilancio preventivo e consuntivo, cura l’esecuzione delle delibere.
DIPARTIMENTI - AREE DIPARTIMENTALI
E' principalmente un luogo per lo scambio di idee, di proposte, di esperienze didattiche. I docenti del Morano fanno capo ai seguenti dipartimenti di area:
AREA |
DOCENTI AFFERENTI |
Biennio |
Docenti del biennio insegnanti le materie:Italiano, Storia, Geografia, Lingua, Diritto, Ed. Fisica, Religione, Sostegno di Area |
Biennio |
Docenti del biennio insegnanti le materie:Matematica, Chimica e lab., Scienze, Fisica e Lab., Disegno e Lab., Sostegno di Area |
Elettrotecnica |
Docenti del triennio che insegnano prevalentemente nell’indirizzo elettrotecnica ed automazione |
Elettronica |
Docenti del triennio che insegnano prevalentemente nell’indirizzo elettronica e telecomunicazioni |
Meccanica |
Docenti del triennio che insegnano prevalentemente nell’indirizzo meccanica |
Informatica |
Docenti del triennio che insegnano prevalentemente nel’indirizzo informatica |
Sono costituite da docenti e coordinate da uno di essi. Elaborano progetti vari da sottoporre alla
approvazione del Collegio, dei Consigli di classe, del Consiglio di Istituto e ne curano lo sviluppo, la
gestione e il monitoraggio. Curano inoltre i rapporti fra le diverse componenti e operano per l'integrazione fra scuola e territorio.
Nell'anno scolastico 2010/11 sono state istituite le seguenti commissioni:
COMMISSIONE PROGETTI |
|
COMMISSIONE |
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COMMISSIONE ORGANIZZAZIONE ATTIVITA’ DI RECUPERO E POTENZIAMENTO |
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COMMISSIONE ORIENTAMENTO |
Orientamento in entrata:
Orientamento in itinere:
Orientamento in uscita:
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REFERENTI DI DISCIPLINA REFERENTI DI DIPARTIMENTO |
Coordina le attività dei docenti in ordine alla:
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COMMISSIONE ELETTORALE |
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COMMISSIONE LABORATORI |
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Nell'anno scolastico 2010/11 sono state istituite le seguenti commissioni: Area Progettuale –Formazione Classi – Attività di recupero e potenziamento – Orientamento – Elettorale – Laboratori – Rete ed Assistenza Uffici – Qualità e Monitoraggio Attività Svolte.
I servizi amministrativi della segreteria sono attualmente organizzati in tre uffici, se ne
riassumono i compiti:
1. didattica, che si occupa di alunni e rapporti con le famiglie;
2. amministrativa, che si occupa di gestione del personale e della gestione del protocollo;
3. finanziaria, che si occupa di acquisti e bilancio
La segreteria didattica e affari generali
La segreteria didattica è quella che intrattiene maggiori rapporti con gli alunni e le famiglie.
Ha una relazione diretta con l’utenza ed è un punto di riferimento anche per i docenti funzionando da tramite nei rapporti professori-famiglie e per tutte le attività aggiuntive ed integrative all’insegnamento.
Principali attività svolte dal personale:
La segreteria amministrativa e protocollo
E’ l’ufficio personale e di ragioneria per i docenti. Comunica in modo diretto e individuale con i docenti della scuola.
Principali attività svolte dal personale:
La segreteria finanziaria – Acquisti
Si occupa di forniture, risorse economiche e di bilancio.
Principali attività:
Direttore dei servizi generali e amministrativi
Principali attività:
Gli orari di normale apertura della Segreteria sono i seguenti:
GENITORI-STUDENTI Martedì-Giovedì- Sabato ore 10:30-12:30
PERSONALE DELLA SCUOLA Lunedì- Mercoledì- Venerdì ore 10:30-12:30
Criteri per la formazione delle classi
Dopo aver assegnato alle varie classi gli allievi ripetenti di quella sezione – salvo diversa richiesta - viene definito il numero di ripetenti che ogni sezione può contenere. L’assegnazione dei ripetenti alle classi avverrà con il seguente criterio:
Dopo i ripetenti saranno assegnati alle classi gli allievi che hanno un fratello (o una sorella) che frequenta o ha frequentato in uno dei tre anni scolastici precedenti una determinata sezione, purché non soppressa (tale diritto va esercitato producendo istanza scritta all’atto dell’iscrizione e comunque non oltre il 1° settembre), infine sarà la volta degli allievi iscritti per la prima volta con i seguenti criteri:
Per le classi prime
Gli allievi verranno distribuiti, nei limiti del possibile, nelle varie sezioni in modo uniforme sia per il numero complessivo, sia per il numero di ripetenti presenti nella classe in modo da ottenere classi omogenee tra loro ma eterogenee al loro interno.
Per le classi terze a.s. 2011/12
Altre classi
Per i corsi non completi o in caso di soppressione di una classe
È evidente che, in taluni casi, i criteri non possono essere tenuti presenti rigidamente, perché alcuni di essi possono risultare oggettivamente incompatibili.
Su grave e motivata richiesta dei Consigli di Classe, la Commissione Formazione Classi può procedere, entro il mese di Ottobre, ad alcuni aggiustamenti al fine di risolvere eventuali situazioni di difficoltà.
Non sono di norma ammesse uscite anticipate, salvo validi e comprovati motivi, da documentare con idonea certificazione. Dette uscite potranno essere autorizzate soltanto dal Dirigente Scolastico o da un collaboratore. Gli allievi minorenni potranno uscire anticipatamente dall’Istituto soltanto se prelevati da un genitore.
Per la giustificazione delle assenze dovrà essere utilizzato esclusivamente l’apposito libretto.
Reiterate assenze verranno comunicate alle famiglie. L’alunno che sia rimasto assente dalla scuola più di 5 giorni consecutivi, compresa la domenica o qualunque festività, può essere riammesso soltanto dietro presentazione, all’insegnante della prima ora di lezione, unitamente alla giustificazione sul libretto, di un certificato medico attestante l’idoneità alla frequenza.
In considerazione del forte pendolarismo degli allievi, dell’ubicazione dell’Istituto alla periferia del Comune di Caivano, delle difficoltà di raggiungimento dell’istituzione scolastica (legate ai mezzi di trasporto pubblico), il Consiglio di Istituto - sentito il parere del Collegio dei Docenti - delibera l’adozione della seguente scansione oraria delle lezioni
Prima ora |
08.00 |
09.00 |
Seconda ora |
09.00 |
10.00 |
Terza ora |
10.00 |
11.00 |
Quarta ora |
11.00 |
12.00 |
Quinta ora |
12.00 |
13.00 |
Sesta ora |
13.00 |
14.00 |
Rapporti Scuola - Famiglia
L’interazione con le famiglie si sostanzia nei seguenti punti:
L’Autovalutazione d’Istituto si qualifica come primo passo di un processo di miglioramento della scuola, ovvero come attività finalizzata a promuovere un cambiamento delle condizioni di apprendimento utile ad un più efficace perseguimento degli obiettivi educativi della scuola.
Essa impegna tutta la scuola nel corso dell’intero anno scolastico ed ha la funzione di controllare e monitorare l'attività di attuazione del Piano dell'Offerta Formativa.
La forma autovalutativa del Morano si esplicita innanzitutto nel monitoraggio delle attività svolte, al fine di individuare la ricaduta formativa, il gradimento delle iniziative, i punti di forza e di debolezza. Saranno presi in considerazione:
Occorre coinvolgere gli studenti e le loro famiglie nella valutazione dei servizio erogato, attraverso l'utilizzo di strumenti appositamente prodotti e la promozione della cultura della qualità che prevede non lo sterile prendere atto di situazioni carenti o difficili, ma la progettazione e la promozione di azioni di miglioramento.
Per valutare l'efficacia dei percorso formativo offerto dal nostro Istituto stiamo raccogliendo dati con questionari rivolti agli ex‑studenti della scuola che riguardano:
La scuola ha aderito alla rilevazione annuale nazionale degli apprendimenti condotta dal Servizio Nazionale di Valutazione: l’INVALSI “effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze ed abilità”: l’obiettivo di tale servizio è di valutare l’efficienza e l’efficacia del sistema “inquadrando la valutazione nel contesto internazionale”.
L’indagine consiste:
L’oggetto da valutare è costituito da: “i livelli di padronanza mostrati dagli allievi nelle conoscenze e nelle abilità raccolte negli obiettivi specifici di apprendimento”.
In considerazione dell'importanza della valutazione degli apprendimenti la nostra scuola attiva comunque la valutazione INVALSI anche se non facente parte del campione estratto.
Il monitoraggio delle diverse attività del P.O.F. si attua:
L'Offerta formativa si arricchisce ogni anno di progetti che integrano in parte la ordinaria attività didattica o ne potenziano le finalità.
PON
Piani Integrati d’Istituto annualità 2011-2012, Programmazione Fondi Strutturali 2007/2013 Programma Operativo Nazionale:”Competenze per lo sviluppo” finanziato con il Fondo Sociale Europeo FSE e Fondo Europeo a Sviluppo Regionale FESR
PIANO INTEGRATO D’ISTITUTO – annualità 2011/12
Questo Istituto è in attesa di autorizzazione dal Ministero della Pubblica Istruzione, per realizzare il Piano Integrato d’Istituto cosi come presentato.
Ciascun Obiettivo Specifico del Piano Integrato d’Istituto si articola in Percorsi di formazione della durata di 30, 50 ore ciascuno, rivolti a gruppi-classe di 15 o 20 alunni .
Elenco dei corsi
C-1 - FSE-2011-4462 “Matematica prima” 30 ore
C-1 - FSE-2011-4462 “Matematica seconda1” 30 ore
C-1 - FSE-2011-4462 “Matematica seconda2” 30 ore
C-1 - FSE-2011-4462 “Matematica terza” 30 ore
C-1 - FSE-2011-4462 “Italiano biennio” 30 ore
C-1 - FSE-2011-4462 “Il giornalino scolastico” 30 ore
C-1 - FSE-2011-4462 “Communicating in English” 30 ore
C-1 - FSE-2011-4462 “Chimica” 30 ore
C-1 - FSE-2011-4462 “ECDL” 30 ore
C-1 - FSE-2011-4462 “CISCO” 30 ore
C-1 - FSE-2011-4462 “CATIA5” 30 ore
Sono in svolgimento i percorsi formativi relativi al Bando 5683 del 20/04/2011 in particolare il progetto C1 Competenze di base C-1-FSE04-POR-CAMPANIA-2011-606 LINGUA INGLESE LIVELLO B1, il progetto C5 Competenze trasversali C-5-FSE05-POR-CAMPANIA-2011-420 TECNICO DI SISTEMI FOTOVOLTAICI e il progetto C 5 Competenze trasversali C-5-FSE05-POR-CAMPANIA-2011-420 TECNICO SPECIALISTA DI CAD-CAM.
L’ Istituzione Scolastica ha inoltre conclusa la parte riservata ai collaudi delle apparecchiature acquistate attraverso i progetti P.O.N. – “Ambienti per l’Apprendimento” cofinanziati dal FESR, relativo all’Obiettivo B Azione B-2.A-FESR-2008-570 dal titolo “Laboratorio di Scienze” ed azione B-4.B-FESR-2008-263 dal titolo “Potenziamento laboratori di indirizzo”. Tali apparecchiature saranno alla base delle attività laboratoriale dei nuovi percorsi di studio.
Il progetto DIGI Scuola :un traguardo di rilievo, per il nostro ITIS, sulla strada della modernizzazione della propria offerta formativa L'ITI “F. Morano” è stato selezionato per la sperimentazione del "Progetto DiGi Scuola" che coinvolge docenti e studenti di tre classi prime per le materie di italiano e matematica
Gli insegnanti impegnati in tale progetto utilizzano il linguaggio digitale per comunicare
meglio con gli studenti ed offrire loro una didattica più efficace: non più lavagne tradizionali, ma lavagne digitali, non più banchi e sedie ma postazioni multimediali con programmi studiati ad hoc. L'aula tradizionale diventa così un laboratorio interattivo con computer, videoproiettore e lavagna digitale.
Inoltre l’I.T.I. Morano, previa delibera degli organi collegiali, partecipa a progetti promossi dalla provincia e dalla regione anche in ordine a percorsi alternativi sperimentali e a progetti nazionali e comunitari volti a: