stemma ingresso itis stellone
I S T I T U T O   T E C N I C O   I N D U S T R I A L E
"F R A N C E S C O   M O R A N O"

Via Circumvallazione ovest - Caivano (NA)
Centrale: tel. 081 8343113 - fax 081 8313568 - Succursale tel. 081 8308204
per imparare ciò che ti servirà domani
biennio logo Europa

 

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA A.S. 2011/12

 

ARTICOLAZIONE

L' insieme delle azioni che l'Istituto progetta ed effettua per realizzare le finalità culturali, educative e formative nel rispetto dei principi della Carta Costituzionale e dell'attuale ordinamento scolastico, il P.O.F. dell'I.T.I."F.Morano" è così articolato:

 

freccia_dx INTRODUZIONE
freccia_dx IL CONTESTO
freccia_dx PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
freccia_dx UBICAZIONE SEDE E STRUTTURE
freccia_dx CONTESTO SOCIO-ECONOMICO DEL TERRITORIO
freccia_dx OPPORTUNITA' FORMATIVE OFFERTE DAL TERRITORIO
freccia_dx TIPOLOGIA UTENZA
freccia_dx LA MISSION DELLA SCUOLA
freccia_dx L'OFFERTA FORMATIVA
freccia_dx OFFERTA FORMATIVA Biennio 2011/12
freccia_dx PIANI DI STUDIO E PROFILI PROFESSIONALI
freccia_dx Indirizzo ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
freccia_dx Indirizzo INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI
freccia_dx Indirizzo MECCANICA E  MECCATRONICA
freccia_dx OFFERTA FORMATIVA: Classi terze, quarte, quinte
freccia_dx TRIENNIO
freccia_dx Specializzazione ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI
freccia_dx Specializzazione INFORMATICA
freccia_dx Specializzazione MECCANICA
freccia_dx Specializzazione ELETTROTECNICA E AUTOMAZIONE
freccia_dx CERTIFICAZIONI INTERNAZIONALI
freccia_dx PATENTE EUROPEA PER IL COMPUTER – ECDL
freccia_dx CISCO CERTIFIED NETWORK ASSOCIATE
freccia_dx ORIENTAMENTO
freccia_dx INTERVENTI DI RECUPERO
freccia_dx AREA DEI SERVIZI
freccia_dx ACCOGLIENZA
freccia_dx L'ACCOGLIENZA E I DIVERSAMENTE ABILI
freccia_dx ATTIVITÀ  SPORTIVE
freccia_dx SCUOLA ONLINE
freccia_dx MODALITA' DI PROGRAMMAZIONE PER LE ATTIVITA' CURRICULARI
freccia_dx VERIFICA E VALUTAZIONE
freccia_dx LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
freccia_dx ORGANIGRAMMA
freccia_dx Il Dirigente Scolastico
freccia_dx Il Collegio dei docenti
freccia_dx Le  Funzioni Strumentali
freccia_dx I Consigli di classe
freccia_dx Coordinatore di classe
freccia_dx I docenti
freccia_dx Consiglio di Istituto
freccia_dx Giunta Esecutiva
freccia_dx
DIPARTIMENTI - AREE DIPARTIMENTALI
freccia_dx
COMMISSIONI / GRUPPI
freccia_dx Organigramma servizi di segreteria
freccia_dx Direttore dei servizi generali e amministrativi
freccia_dx Criteri per la formazione delle classi
freccia_dx Frequenza scolastica
freccia_dx Orario delle lezioni
freccia_dx VALUTAZIONE DEL SERVIZIO OFFERTO
freccia_dx AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA - PROGETTI
freccia_dx PROGETTO DIGI SCUOLA
freccia_dx PROGETTI DIDATTICI

 

printer Versione stampabile in formato PDF

 

freccia_su  torna su

 

INTRODUZIONE

Il Piano dell’offerta formativa esprime le scelte educative, didattiche, organizzative e i criteri di utilizzazione delle risorse in funzione delle proposte culturali e degli obiettivi formativi e didattici che costituiscono le caratteristiche della scuola.

Il Piano dell’offerta formativa è la traduzione in termini operativi ed efficaci dei principi di ordine culturale, educativo, didattico e della capacità progettuale della scuola stessa.

 

Il Piano dell’offerta formativa indica:

  • 1.  i principi fondamentali cui attenersi nell’erogazione del servizio scolastico;
  • 2.  le finalità educative e gli obiettivi didattico/formativi;
  • 3.  i criteri di organizzazione e di gestione delle risorse umane e materiali disponibili;
  • 4.  le aree di attività dell’Istituto e le modalità generali della loro attuazione.

 

 freccia_su torna su

IL CONTESTO

PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA

L'ITIS nasce nel 1968 come sezione staccata dell'istituto "E. Fermi" di Napoli. Nell'arco di un triennio diviene autonomo ed assume la denominazione di "Francesco Morano", illustre cittadino di Caivano, distintosi nel campo della scienza nella sua veste di porporato.

Agli iniziali indirizzi in meccanica ed elettrotecnica, negli anni '80 si aggiunge l'elettronica, e, dal 2001, l'informatica (progetto Abacus). Allocato dall'istituzione in un fabbricato civile in via Puccini, dal 1991 occupa la sede attuale.

Nuove e mutate esigenze didattiche e la necessità di far fronte sia alle istanze provenienti dal territorio in termini di formazione sia alla continua crescita del numero di frequentanti hanno reso necessario, a partire dall'a.s. 2001/02, l'attivazione di una nuova struttura, distante pochi metri da quella già esistente, con la funzione di succursale ( ospita tutte le classi del biennio) .

 

 freccia_su torna su

UBICAZIONE SEDE E STRUTTURE

L'edificio della sede centrale è:

  • strutturato su tre livelli, piano terra, primo e secondo piano,
  • munito di ascensore e privo di barriere architettoniche,
  • composto da 22 aule e da adeguati servizi igienici ristrutturati,
  • provvisto di un'ampia palestra coperta e notevoli spazi esterni

Funzionanti al momento risultano essere 4 corsi, per un totale di 317 alunni, ripartiti in 17 classi.

Gli interni presentano ampi e lunghi corridoi e si presentano così strutturati:

  • Al piano terra, che si sviluppa su due ali, sono ubicati, da un lato, gli uffici amministrativi e didattici, la stanza del Dirigente, la stanza dei collaboratori, laboratori per gli indirizzi: Elettrotecnica e Meccanica, un'attrezzata palestra ed il punto di ristoro
    gestito da privati in convenzione.
  • Al primo piano sono ubicati, da un lato, aule, dall'altro, la sala docenti, l'aula magna, la biblioteca, il laboratorio linguistico e laboratori per gli indirizzi Elettronica ed Informatica, l'aula H, la sala proiezione, l'aula per le Figure Strumentali.
  • Al secondo piano sono ubicate aule e piccoli spazi riservati a consulenze psico-pedagogiche per gli allievi.

Gli esterni consistono :

  • in ampi spazi adibiti a verde e parcheggio,
  • un campo per calcetto, basket e pallavolo, corsie per l'atletica, una cavea.

Il plesso della succursale si sviluppa anch'esso su tre livelli per un totale di 17 aule e 5 laboratori (uno di fisica - uno di chimica - uno di disegno – uno di informatica – uno di scienze (in allestimento)):

  • Al piano terra sono presenti aule, il laboratorio di chimica e la sala video ,
  • Al primo piano aule, la sala dei collaboratori, il punto ristoro per gli alunni, la sala dei docenti ed il laboratorio di informatica e un laboratorio di disegno.
  • Al secondo piano aule, un laboratorio di scienze e il laboratorio di fisica.

Gli alunni del biennio, in totale 357, sono ripartiti in 15 classi.


Il gruppo docente del MORANO è costituito da 94 unità. Il personale ATA è costituito da 31 unità.

 

freccia_su torna su

CONTESTO SOCIO-ECONOMICO DEL TERRITORIO

L'I.T.I. "F.Morano" insiste nel 27° distretto scolastico, nel comune di Caivano, città-paese situato nella zona intermedia di collegamento tra l'area metropolitana napoletana e la casertana.
Questa collocazione ha favorito, nel tempo, la nascita di un tessuto sociale legato al terziario  (lungo l'asse del corso Umberto, percorso obbligato per raggiungere Caserta) ed all'artigianato nel settore edile (pavimentisti, lucidatori di marmo, decoratori). Marginale il ruolo dell'agricoltura, praticata soprattutto nelle due frazioni di Casolla e Pascarola. Da tale
contesto nasce l'anomalia "Caivano" in quanto non è né una realtà agricola né industriale.
Negli ultimi decenni il territorio ha vissuto una trasformazione che ha stravolto la sua vocazione con insediamenti di industrie nella vicina Pascarola, alcune di nuova concezione, altre trasferite, che hanno creato occupazione marginale e, nel contempo, hanno disatteso la prospettiva di un riscatto in termini di benessere e di circolazione di ricchezza tra le giovani
generazioni.
Il mancato decollo economico, la disgregazione del tessuto abitativo, con la crescita caotica delle periferie, l'immigrazione dai paesi vicini e l'attivazione del "Parco Verde" (un intero rione ghetto) hanno generato fratture e contraddizioni nel sociale tra il nascente ceto operaio-impiegatizio ed il persistente nucleo di lavoratori-artigiani. Le conseguenze dirette sono state la sovrapposizione di nuove visioni del mondo laddove i figli dei contadini e qualche artigiano erano diventati operai nelle fabbriche del comprensorio e la contrapposizione tra quei ceti in cui l'occupazione continua, ancora oggi, ad essere un miraggio.

I processi di integrazione non sempre sono riusciti: ad aggravare la situazione contribuisce la mancanza assoluta di strutture ricreative/aggreganti eccezion fatta per la scuola che rimane l'unica alternativa alle varie sale da gioco ed ai bar capillarmente diffusi e frequentati. Non esistono, infatti, sul territorio, luoghi di socializzazione per giovani, se si escludono gli oratori
parrocchiali ed i centri sportivi. I pochi impianti e le scarse strutture pubbliche non consentono il decollo e la veicolazione di modelli comportamentali socialmente gratificanti.

La popolazione in età scolare corre, di conseguenza, seri rischi di omologarsi ad una mentalità intrisa di sfiducia verso le istituzioni e di indifferenza verso i sani valori della convivenza civile.

 

freccia_su torna su

OPPORTUNITA' FORMATIVE OFFERTE DAL TERRITORIO

Nel comune sono presenti, oltre a scuole materne, elementari e medie, diversi istituti secondari statali e privati. Altre scuole superiori sono presenti nei comuni del circondario e coprono efficacemente tutte le tipologie d'Istruzione Secondaria Superiore.

 

TIPOLOGIA UTENZA

Volendo tracciare l’identikit dell’alunno che frequenta l’Istituto, dall’analisi delle rilevazioni effettuate attraverso i questionari , emergono i seguenti elementi:

  • Ha un genitore operaio, impiegato o impegnato nel terziario
  • Il suo rapporto con i genitori è soddisfacente
  • Usa prevalentemente il dialetto
  • Non sempre ha a disposizione quotidiani o periodici
  • Trascorre il tempo libero con gli amici, ama molto la musica e la play-station
  • A casa studia, in media, due/tre ore al giorno, partecipa alle attività di gruppi sportivi o ricreativi, guarda la TV, in media, due ore al giorno
  • Ha un percorso scolastico fatto anche di insuccessi
  • Giudica soddisfacente il rapporto con i compagni ed  abbastanza soddisfacente quello con gli insegnanti
  • Alla scuola media inferiore le materie verso le quali nutriva maggior interesse erano: educazione artistica, italiano ed educazione tecnica; le materie dove aveva maggiori difficoltà erano: matematica, storia e lingua straniera
  • Le materie in cui incontra maggiori difficoltà sono: la matematica, l’italiano, la lingua straniera e le discipline giuridiche
  • I motivi per i quali ha scelto l’indirizzo di studi specifico sono: interesse per le materie d’indirizzo e le opportunità lavorative

freccia_su torna su

LA MISSION DELLA SCUOLA

La mission dell' I.T.I. "F. Morano" si fonda su una concezione della scuola intesa come comunità di studio e di ricerca orientata agli studenti, che consenta un processo di crescita e di elaborazione culturale senza pregiudizi.

Nell' I.T.I. "F. Morano" gli studenti imparano ad apprendere attraverso la formazione umana, culturale e professionale, per essere in grado di misurarsi ed aggiornarsi costantemente con l'evolversi delle tecnologie e della società moderna.

L’Istituto si propone di raggiungere, con il concorso  sinergico  di   tutte  le  attività  previste (curricolari, integrative ed extracurricolari), le seguenti finalità:

  • favorire la formazione dell’identità personale dello studente;
  • ampliare la dimensione civile e sociale della sua persona;
  • permettere l’acquisizione di conoscenze ed abilità unitarie e flessibili;
  • sviluppare la capacità di rapportarsi ed integrarsi in una dimensione comunitaria europea;
  • promuovere iniziative atte a tutelare e migliorare le eccellenze;
  • favorire l’innalzamento del successo scolastico riducendo con interventi mirati il tasso di dispersione.

freccia_su torna su

L'OFFERTA FORMATIVA

OFFERTA FORMATIVA Biennio 2011/12

PIANI DI STUDIO E PROFILI PROFESSIONALI

È stata avviata, a partire dall'a.s. 2011-2012, la Riforma della Secondaria Superiore; si tratta di un riordino di tutti i percorsi di studio.

Attualmente l’I.T.I. "F. Morano" consente queste possibilità di scelta:

Istituto tecnico – settore tecnologico:

· Elettronica ed Elettrotecnica

· Informatica e Telecomunicazioni

· Meccanica, Meccatronica ed Energia

 

Istituto Tecnico Industriale: settore tecnologico

Riportiamo di seguito alcune delle competenze comuni a tutti gli indirizzi del settore tecnologico, a

conclusione del percorso quinquennale, ricavate dal regolamento di riordino degli istituti tecnici recentemente emanato dal Presidente della Repubblica:

 

  1. Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani.
  2. Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.
  3. Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro.
  4. Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente.
  5. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo.
  6. Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione.
  7. Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete.
  8. Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER).
  9. Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo.
  10. Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.
  11. Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.
  12. Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati.
  13. Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare.
  14. Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio.
  15. Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi.
  16. Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
  17. Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
  18. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali.
  19. Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento.

 

freccia_su torna su

Indirizzo ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA

PROFILO PROFESSIONALE

Il Diplomato in “Elettronica ed Elettrotecnica”:

  1. ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive dei sistemi elettrici, elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la generazione, conversione e trasporto dell’energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione;
  2. nei contesti produttivi d’interesse, collabora nella progettazione, costruzione e collaudo di sistemi elettrici ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di automazione.

È grado di:

  1. operare nell’organizzazione dei servizi e nell’esercizio di sistemi elettrici ed elettronici;
  2. sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi e apparati elettronici;
  3. utilizzare le tecniche di controllo e interfaccia mediante software dedicato;
  4. integrare conoscenze di elettrotecnica, di elettronica e di informatica per intervenire nell’automazione industriale e nel controllo dei processi produttivi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all’innovazione e all’adeguamento tecnologico delle imprese relativamente alle tipologie di produzione;
  5. intervenire nei processi di conversione dell’energia elettrica, anche di fonti alternative, e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico e adeguare gli impianti e i dispositivi alle normative sulla sicurezza;
  6. nell’ambito delle normative vigenti, collaborare al mantenimento della sicurezza sul lavoro e nella tutela ambientale, contribuendo al miglioramento della qualità dei prodotti e dell’organizzazione produttiva delle aziende.

Nell’indirizzo sono previste le articolazioni “Elettronica”, “Elettrotecnica”, nelle quali il profilo viene orientato e declinato.

In particolare, sempre con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative normative tecniche, viene approfondita nell’articolazione “Elettronica” la progettazione, realizzazione e gestione di sistemi e circuiti elettronici; nell’articolazione “Elettrotecnica” la progettazione, realizzazione e gestione di impianti elettrici civili e industriali.

A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Elettronica ed Elettrotecnica” consegue i risultati di seguito specificati in termini di competenze.

1 – Applicare nello studio e nella progettazione di impianti e di apparecchiature elettriche ed elettroniche i procedimenti dell’elettrotecnica e dell’elettronica.

2 – Utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare i metodi di misura per effettuare verifiche, controlli e collaudi.

3 – Analizzare tipologie e caratteristiche tecniche delle macchine elettriche e delle apparecchiature elettroniche, con riferimento ai criteri di scelta per la loro utilizzazione e interfacciamento.

4 – Gestire progetti.

5 – Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali.

6 – Utilizzare linguaggi di programmazione, di diversi livelli, riferiti ad ambiti specifici di applicazione.

7 – Analizzare il funzionamento, progettare e implementare sistemi automatici.

In relazione alle articolazioni: ”Elettronica”, “Elettrotecnica”, le competenze di cui sopra sono differentemente sviluppate e opportunamente integrate in coerenza con la peculiarità del percorso di riferimento.

QUADRO ORARIO SETTIMANALE

DISCIPLINE

ore

1° biennio

2° biennio

5° anno

secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario

1^

2^

3^

4^

5^

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua inglese

3

3

3

3

3

Storia

2

2

2

2

2

Matematica

4

4

3

3

3

Diritto ed economia

2

2

 

Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)

2

2

Scienze integrate (Fisica)

3 (1)

3 (1)

Scienze integrate (Chimica)

3 (1)

3 (1)

Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica

3 (1)

3 (1)

Tecnologie informatiche

3 (2)

 

Scienze e tecnologie applicate

 

3

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione Cattolica o attività alternative

1

1

1

1

1

DISCIPLINE DI INDIRIZZO

Complementi di matematica

 

1

1

 

Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici

5 (*)

5 (*)

6 (*)

ARTICOLAZIONI “ELETTRONICA” ED “ELETTROTECNICA”

Elettrotecnica ed Elettronica

 

7 (*)

6 (*)

6 (*)

Sistemi automatici

4 (*)

5 (*)

5 (*)

(*) di cui in compresenza

17

10

Totale complessivo ore settimanali

32

32

32

32

32

 

 

freccia_su torna su

Indirizzo INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI  

 

PROFILO PROFESSIONALE

Il Diplomato in “Informatica e Telecomunicazioni”:

  1. ha competenze specifiche nel campo dei sistemi informatici, dell’elaborazione dell’informazione, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati di comunicazione;
  2. ha competenze e conoscenze che, a seconda delle diverse articolazioni, si rivolgono all’analisi, progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici, basi di dati, reti di sistemi di elaborazione, sistemi multimediali e apparati di trasmissione e ricezione dei segnali;
  3. ha competenze orientate alla gestione del ciclo di vita delle applicazioni che possono rivolgersi al software: gestionale – orientato ai servizi – per i sistemi dedicati “incorporati”;
  4. collabora nella gestione di progetti, operando nel quadro di normative nazionali e internazionali, concernenti la sicurezza in tutte le sue accezioni e la protezione delle informazioni (“privacy”).

È in grado di

  1. collaborare, nell’ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale e di intervenire nel miglioramento della qualità dei prodotti e nell’organizzazione produttiva delle imprese;
  2. collaborare alla pianificazione delle attività di produzione dei sistemi, dove applica capacità di comunicare e interagire efficacemente, sia nella forma scritta che orale;
  3. esercitare, in contesti di lavoro caratterizzati prevalentemente da una gestione in team, un approccio razionale, concettuale e analitico, orientato al raggiungimento dell’obiettivo, nell’analisi e nella realizzazione delle soluzioni;
  4. utilizzare a livello avanzato la lingua inglese per interloquire in un ambito professionale caratterizzato da forte internazionalizzazione;
  5. definire specifiche tecniche, utilizzare e redigere manuali d’uso.

 

Nell’indirizzo sono previste le articolazioni “Informatica” e “Telecomunicazioni”, nelle quali il profilo viene orientato e declinato.

 

In particolare, con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative normative tecniche, viene approfondita nell’articolazione “Informatica” l’analisi, la comparazione e la progettazione di dispositivi e strumenti informatici e lo sviluppo delle applicazioni informatiche.

Nell’articolazione “Telecomunicazioni”, viene approfondita l’analisi, la comparazione, la progettazione, installazione e gestione di dispositivi e strumenti elettronici e sistemi di telecomunicazione, lo sviluppo di applicazioni informatiche per reti locali e servizi a distanza.

A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.

1 – Scegliere dispositivi e strumenti in base alle loro caratteristiche funzionali.

2 – Descrivere e comparare il funzionamento di dispositivi e strumenti elettronici e di telecomunicazione.

3 – Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza.

4 – Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali.

5 – Configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti.

6 – Sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza.

In relazione alle articolazioni ”Informatica” e “Telecomunicazioni”, le competenze di cui sopra sono differentemente sviluppate e opportunamente integrate in coerenza con la peculiarità del percorso di riferimento.

QUADRO ORARIO SETTIMANALE

DISCIPLINE

ore

1° biennio

2° biennio

5° anno

secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario

1^

2^

3^

4^

5^

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua inglese

3

3

3

3

3

Storia

2

2

2

2

2

Matematica

4

4

3

3

3

Diritto ed economia

2

2

 

Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)

2

2

Scienze integrate (Fisica)

3 (1)

3 (1)

Scienze integrate (Chimica)

3 (1)

3 (1)

Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica

3 (1)

3 (1)

Tecnologie informatiche

3 (2)

 

Scienze e tecnologie applicate

 

3

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione Cattolica o attività alternative

1

1

1

1

1

DISCIPLINE DI INDIRIZZO

Complementi di matematica

 

1

1

 

Sistemi e reti

4 (*)

4 (*)

4 (*)

Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicazioni

3 (*)

3 (*)

3 (*)

Gestione progetto, organizzazione d'impresa

 

3 (*)

ARTICOLAZIONI “INFORMATICA”

Informatica

 

6 (*)

6 (*)

6 (*)

Telecomunicazioni

3 (*)

3 (*)

 

ARTICOLAZIONI “TELECOMUNICAZIONI”

Informatica

 

3 (*)

3 (*)

 

Telecomunicazioni

6 (*)

6 (*)

6 (*)

(*) di cui in compresenza

17

10

Totale complessivo ore settimanali

32

32

32

32

32

 

freccia_su torna su

Indirizzo MECCANICA E  MECCATRONICA

PROFILO PROFESSIONALE

Il Diplomato in Meccanica, Meccatronica:

  1. ha competenze specifiche nel campo dei materiali, nella loro scelta, nei loro trattamenti e lavorazioni; inoltre, ha competenze sulle macchine e sui dispositivi utilizzati nelle industrie manifatturiere, agrarie, dei trasporti e dei servizi nei diversi contesti economici.
  2. Nelle attività produttive d’interesse, egli collabora nella progettazione, costruzione e collaudo dei dispositivi e dei prodotti, nella realizzazione dei relativi processi produttivi; interviene nella manutenzione ordinaria e nell’esercizio di sistemi meccanici ed elettromeccanici complessi; è in grado di dimensionare, installare e gestire semplici impianti industriali.

È in grado di

  1. integrare le conoscenze di meccanica, di elettrotecnica, elettronica e dei sistemi informatici dedicati con le nozioni di base di fisica e chimica, economia e organizzazione; interviene nell’automazione industriale e nel controllo e conduzione dei processi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all’innovazione, all’adeguamento tecnologico e organizzativo delle imprese, per il miglioramento della qualità ed economicità dei prodotti; elabora cicli di lavorazione, analizzandone e valutandone i costi;
  2. intervenire, relativamente alle tipologie di produzione, nei processi di conversione, gestione ed utilizzo dell’energia e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico nel rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente;
  3. agire autonomamente, nell’ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale;
  4. pianificare la produzione e la certificazione degli apparati progettati, documentando il lavoro svolto, valutando i risultati conseguiti, redigendo istruzioni tecniche e manuali d’uso.

 

Nell’indirizzo sono previste le articolazioni “Meccanica e meccatronica”, nelle quali il profilo viene orientato e declinato.

Nell’articolazione “Meccanica e meccatronica” sono approfondite, nei diversi contesti produttivi, le tematiche generali connesse alla progettazione, realizzazione e gestione di apparati e sistemi e alla relativa organizzazione del lavoro.

A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Meccanica, Meccatronica ed Energia” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.

1 – Individuare le proprietà dei materiali in relazione all’impiego, ai processi produttivi e ai trattamenti.

2 – Misurare, elaborare e valutare grandezze e caratteristiche tecniche con opportuna strumentazione.

3 – Organizzare il processo produttivo contribuendo a definire le modalità di realizzazione, di controllo e collaudo del prodotto.

4 – Documentare e seguire i processi di industrializzazione.

5 – Progettare strutture apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici, e analizzarne le risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche, elettriche e di altra natura.

6 – Progettare, assemblare, collaudare e predisporre la manutenzione di componenti, di macchine e di sistemi termotecnici di varia natura.

7 – Organizzare e gestire processi di manutenzione per i principali apparati dei sistemi di trasporto, nel rispetto delle relative procedure.

8 – Definire, classificare e programmare sistemi di automazione integrata e robotica applicata ai processi produttivi.

9 – Gestire ed innovare processi correlati a funzioni aziendali.

10 – Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della qualità e della sicurezza.

In relazione alle articolazioni: ”Meccanica e meccatronica”, le competenze di cui sopra sono differentemente sviluppate e opportunamente integrate in coerenza con la peculiarità del percorso di riferimento.

QUADRO ORARIO SETTIMANALE

DISCIPLINE

ore

1° biennio

2° biennio

5° anno

secondo biennio e quinto anno costituiscono un percorso formativo unitario

1^

2^

3^

4^

5^

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua inglese

3

3

3

3

3

Storia

2

2

2

2

2

Matematica

4

4

3

3

3

Diritto ed economia

2

2

 

Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)

2

2

Scienze integrate (Fisica)

3 (1)

3 (1)

Scienze integrate (Chimica)

3 (1)

3 (1)

Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica

3 (1)

3 (1)

Tecnologie informatiche

3 (2)

 

Scienze e tecnologie applicate

 

3

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione Cattolica o attività alternative

4

4

4

4

4

Complementi di matematica

 

1

1

 

ARTICOLAZIONI “MECCANICA E MECCATRONICA”

Meccanica, macchine ed energia

 

4 (*)

4 (*)

4 (*)

Sistemi e automazione

4 (*)

3 (*)

3 (*)

Tecnologie meccaniche di processo e prodotto

5 (*)

5 (*)

5 (*)

Disegno, progettazione e organizzazione industriale

3 (*)

4 (*)

5 (*)

Totale complessivo ore settimanali

32

32

32

32

32

 

 

freccia_su torna su

 

OFFERTA FORMATIVA: Classi terze, quarte, quinte

Parallelamente agli indirizzi previsti dalla riforma proseguono con le classi terze, quarte e quinte i corsi degli indirizzi previgenti sino alla conclusione del quinquennio; nello specifico:

· Elettronica e telecomunicazioni

· Informatica industriale (ABACUS)

· Meccanica

· Elettrotecnica ed automazione

 

Nell’anno scolastico 2011/2012 nei primi due anni (I Biennio) sarà a regime la Riforma Gelmini con le indicazioni precedentemente illustrate.

Il successivo Triennio dell’Istituto Tecnico Industriale, come previsto dall’attuale norma, prosegue, a con una riduzione oraria che coinvolgerà a partire da quest'anno anche la classe terminale. L’orario complessivo annuale delle lezioni sarà pertanto pari a 1056 ore, corrispondente a 32 ore settimanali.

 

TRIENNIO

OBIETTIVI TRASVERSALI EDUCATIVI E COGNITIVI

I docenti guideranno gli allievi al conseguimento dei seguenti obiettivi:

  • Sviluppare la capacità di decisione e di scelta ed il senso di responsabilità
  • Consolidare la capacità di partecipazione attiva alla vita sociale
  • Consolidare la coscienza del diverso da sé
  • Potenziare le capacità di comunicazione, logico-analitiche e di pensiero critico
  • Sviluppare le capacità di analisi, di sintesi e di autonoma valutazione
  • Padroneggiare i contenuti delle varie discipline
  • Consolidare un valido metodo di studio (programmando il proprio lavoro, rispettando tempi e scadenze)
  • Acquisire l’attitudine ad affrontare i problemi in termini sistemici
  • Acquisire conoscenze e competenze relative alle problematiche di ciascun indirizzo
  • Saper operare delle scelte responsabili, in relazione al mondo del lavoro ed alla formazione post-secondaria
  • Padroneggiare le tecnologie multimediali.

 

 

freccia_su torna su

Specializzazione ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI

Il corso prepara gli allievi

•   ad analizzare e dimensionare sistemi complessi di generazione dati, suoni ed immagini,

•   a realizzare sistemi di telecomunicazione ed automazione, valutandone gli aspetti economici in relazione ai componenti     presenti sul mercato documentando il lavoro svolto,

•   a comprendere manuali d'uso e documenti tecnici vari redatti in lingua inglese.

I SAPERI ESSENZIALI

Conoscere:

  • le reti elettriche lineari e non lineari;
  • le caratteristiche funzionali dei sistemi, di generazione, elaborazione e trasmissione dei suoni, immagini e dati;
  • le norme antinfortunistiche e di sicurezza del lavoro.

Avere capacità di:

  • progettare, realizzare e collaudare sistemi semplici di automazione e di telecomunicazioni;
  • orientamento di fronte a problemi nuovi e di adattamento alla evoluzione della professione;
  • valutare, anche sotto il profilo economico, la componentistica presente sul mercato;

Essere in grado di:

  • partecipare al collaudo e alla gestione di sistemi di vario tipo  (di controllo, di comunicazione, di elaborazione delle informazioni) sovrintendendo alla manutenzione degli stessi;
  • partecipare, con personale e responsabile contributo, al lavoro organizzativo e di gruppo;
  • svolgere, organizzandosi autonomamente, mansioni indipendenti;
  • descrivere il lavoro svolto, redigendo documenti per la produzione dei sistemi progettati e scriverne il manuale d'uso;
  • comprendere manuali d'uso e documenti tecnici vari, redigere brevi relazioni in lingua straniera.

Profilo dello studente in uscita

II diplomato in Elettronica e Telecomunicazioni è in grado di analizzare e dimensionare reti elettriche di bassa potenza, analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi di generazione, elaborazione e trasmissione di suoni, immagini e dati, partecipare al collaudo e alla gestione di sistemi di controllo, di comunicazione, di elaborazione delle informazioni, sovrintendendo alla loro manutenzione. Progetta, realizza e collauda sistemi semplici, ma completi, di automazione e di telecomunicazioni, valutando, anche sotto il profilo economico, la componentistica presente sul mercato.

PRINCIPALI AREE DI IMPIEGO

  • Proseguimento negli studi universitari (Ingegne­ria, fisica, matematica, architettura, ecc.)
  • Piccola e media industria ad alta tecnologia ed industria elettronica in generale
  • Enti pubblici e grandi società (Telecom, Enel, A.S.L., Enti locali)
  • Progettazione, montaggio e manutenzione di impianti TV, antifurto, sistemi di sorveglianza, automatismi, apparecchiature elettroniche in genere
  • Vendita ed assistenza tecnica telefoni cellulari, computer, TV, elettrodomestici
  • Libera professione nel campo ELETTRONICO, INFORMATICO, TELEMATICO.

PIANO DI STUDI

Orario settimanale delle lezioni - Elettronica e telecomunicazioni

 DISCIPLINE

ore

3^

4^

5^

Lingua e letteratura italiana

3

3

3

Lingua inglese

3

3

2

Storia

2

2

2

Matematica

4

3

3

Diritto ed economia

 

 

 

Economia industriale ed elementi di diritto

 

2

2

Biologia

 

 

 

Fisica e Laboratorio

 

 

 

Chimica e Laboratorio

 

 

 

Tecnologie e Disegno

 

 

 

Educazione Fisica

2

2

2

Religione Cattolica o attività alternative

1

1

1

Meccanica e macchine

3

 

 

Elettrotecnica

5 (2)

2

 

Elettronica

3 (2)

4 (2)

3 (2)

Sistemi elettronici automatici

3 (2)

3 (2)

5 (2)

Telecomunicazioni

 

3

5 (1)

Tecnologie elettroniche, Disegno, Progettazione

3 (2)

4 (3)

4 (3)

Totale ore settimanali

32

32

32

 

freccia_su

 torna su

Specializzazione INFORMATICA

Il corso per perito industriale per l’Informatica spazia dagli aspetti del software e della programmazione tradizionale a quella web-oriented, fino a gestione, configurazione e manutenzione di reti di calcolatori.

Nel corso si cura particolarmente lo studio del trattamento, elaborazione e trasmissione delle informazioni.

I SAPERI ESSENZIALI

Conoscere:

  • gli strumenti informatici a livello software e hardware;
  • i linguaggi di programmazione;
  • i sistemi di elaborazione dati, anche in rete locale, inclusa la scelta ed il dimensionamento di interfaccia verso apparati esterni;
  • le norme antinfortunistiche e di sicurezza del lavoro.

 Avere capacità di:

  • progettare sistemi automatici con dispositivi programmabili e di utilizzare linguaggi di programmazione;
  • inserirsi nel lavoro di gruppo, di assumersi compiti e di svolgerli in autonomia, anche affrontando situazioni nuove.

Essere in grado di svolgere mansioni relative a:

  • collaborazione all’analisi di sistemi di vario genere ed alla progettazione dei programmi applicativi;
  • collaborazione, per quanto riguarda lo sviluppo del software, alla progettazione di sistemi industriali e di telecomunicazione;
  • sviluppo di piccoli pacchetti di software nell’ambito di applicazioni di vario genere, come sistemi di automazione e di acquisizione dati, banche dati, calcolo tecnico – scientifico, sistemi gestionali;
  • pianificazione dello sviluppo delle risorse informatiche in piccole realtà produttive e dimensionamento di piccoli sistemi di elaborazione dati;
  • esercizio di sistemi di elaborazione dati;
  • assistenza degli utenti dei sistemi di elaborazione dati, fornendo loro consulenza e formazione di base sul software e sull’hardware

Profilo dello studente in uscita

Il diplomato in Informatica ha competenze ed abilità sia nel campo della programmazione (dal basso livello ai linguaggi visuali) che della gestione ed amministrazione di reti ed apparati informatici. Avendo una preparazione ad ampio spettro ed orientata all’innovazione anche tramite l’auto-apprendimento, egli si trova a suo agio in ogni facoltà universitaria tecnico-scientifica.

PRINCIPALI AREE DI IMPIEGO

Il diploma di perito informatico permette di operare nel mondo del lavoro secondo i seguenti profili professionali: programmatore informatico, operatore di computer, analista programmatore informatico, tecnico informatico, programmatore-operatore informatico, operatore CED/EDP, operatore sistemi informatici.

Inoltre il diploma consente di proseguire gli studi universitari (in particolare ingegneria ed informatica).

PIANO DI STUDI

Orario settimanale delle lezioni - Informatica (Abacus)

DISCIPLINE

ore

3^

4^

5^

Lingua e letteratura italiana

3

3

3

Lingua inglese

3

3

3

Storia

2

2

2

Matematica

5 (1)

4 (1)

3 (2)

Diritto ed economia

 

 

 

Biologia

 

 

 

Fisica e Laboratorio

 

 

 

Chimica e Laboratorio

 

 

 

Tecnologie e Disegno

 

 

 

Educazione Fisica

2

2

2

Religione Cattolica o attività alternative

1

1

1

Calcolo delle probabilità e statistica

3 (1)

3 (1)

3 (1)

Informatica

5 (3)

5 (2)

5 (3)

Elettronica e Telecomunicazioni

4 (2)

4 (2)

5 (3)

Sistemi di elaborazione e trasmissione delle informazioni

4 (2)

5 (3)

5 (3)

Totale ore settimanali

32

32

32

 

freccia_su torna su

Specializzazione MECCANICA

Il corso ad indirizzo Meccanica in questi ultimi anni è stato caratterizzato da un importante processo innovativo, sono stati inseriti nuovi contenuti che consentono di ottenere competenze in nuovi settori:

  • Sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro (legge 626/94) e prevenzione incendi
  • Tutela ambientale
  • Impianti meccanici, termotecnici e risparmio energetico
  • Impianti innovativi per l’applicazione di sistemi CAD, CAM, CNC
  • Analisi tecnica/economica dei processi produttivi

I SAPERI ESSENZIALI

Conoscere:

  • le caratteristiche dei processi di lavorazione e del controllo di qualità dei materiali;
  • le caratteristiche funzionali e di impiego delle macchine utensili;
  • l'organizzazione e gestione della produzione industriale;
  • i principi di funzionamento delle macchine a fluido;
  • le norme antinfortunistiche e di sicurezza del lavoro.

Avere capacità di:

  • la lettura ed interpretazione di schemi funzionali e disegni di impianti industriali;
  • proporzionamento degli organi meccanici;
  • scelta delle macchine, degli impianti e delle attrezzature;
  • utilizzo degli strumenti informatici per la progettazione, la lavorazione, la movimentazione;
  • utilizzo delle tecnologie informatiche per partecipare alla gestione ed al controllo del processo industriale;

Essere in grado di svolgere mansioni relative a:

  • fabbricazione e montaggio di componenti meccanici, con elaborazione di cicli di lavorazione;
  • dimensionamento, installazione e gestione di semplici impianti industriali;
  • progetto di elementi e semplici gruppi meccanici;
  • controllo e collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei prodotti finiti;
  • utilizzazione di impianti e sistemi automatizzati di movimentazione e di produzione;
  • sistemi informatici per la progettazione e la produzione meccanica;
  • sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di lavorazione CNC;
  • controllo e messa a punto di impianti, macchinari nonché dei relativi programmi e servizi di manutenzione;

Profilo dello studente in uscita

L’industria meccanica è oggi molto vasta e variegata ed in continua evoluzione. Al diplomato in Meccanica è richiesta la capacità di adattarsi a ruoli diversi con spirito d’iniziativa e curiosità nei confronti del nuovo. La preparazione dello studente in uscita privilegia un’impostazione di base nelle quattro materie d’indirizzo in un contesto culturale generale di buon livello. Tutto ciò allo scopo di formare un diplomato che sappia lavorare e muoversi in autonomia sia nell’ambito tecnico che in quello commerciale, legale, dei contatti con le Amministrazioni Pubbliche ecc.

PRINCIPALI AREE DI IMPIEGO

  • Proseguimento negli studi universitari (Ingegne­ria, fisica, matematica, architettura,ecc.)
  • Piccola e media industria;
  • Enti pubblici e grandi società;
  • Libera professione nel campo del CAD, CAM, CONTROLLO NUMERICO, etc.

 

 

PIANO DI STUDI

Orario settimanale delle lezioni - Meccanica

DISCIPLINE

ore

3^

4^

5^

Lingua e letteratura italiana

3

3

3

Lingua inglese

3

2

2

Storia

2

2

2

Matematica

3

3

3

Diritto ed economia

 

 

 

Economia industriale ed elementi di diritto

 

2

2

Biologia

 

 

 

Fisica e Laboratorio

 

 

 

Chimica e Laboratorio

 

 

 

Tecnologie e Disegno

 

 

 

Educazione Fisica

2

2

2

Religione Cattolica o attività alternative

1

1

1

Sistemi ed automazione industriale

6 (3)

4 (3)

3 (2)

Meccanica applicata e macchine a fluido

5 (2)

4 (2)

4

Tecnologia meccanica ed esercitazione

4 (4)

5 (4)

5 (5)

Disegno, Progettazione e Organizzazione industriale

3

4

5 (3)

Totale ore settimanali

32

32

32

 

 

freccia_su torna su

Specializzazione ELETTROTECNICA E AUTOMAZIONE

Il corso prepara gli allievi

  • ad analizzare e dimensionare sistemi complessi di generazione, conversione, trasporto ed utilizzazione dell'energia elettrica,
  • a realizzare reti elettriche e sistemi di automazione valutandone gli aspetti economici in relazione ai componenti presenti sul mercato
  • a comprendere manuali d'uso e documenti tecnici vari redatti in lingua inglese.

I SAPERI ESSENZIALI

Conoscere:

  • Reti elettriche lineari e non lineari;
  • Apparecchiature e macchine elettriche, apparecchi di regolazione, strumenti di misura e controllo;
  • Le caratteristiche funzionali dei sistemi, anche complessi, di generazione, conversione, trasporto e utilizzazione dell’energia elettrica;
  • Le norme antinfortunistiche e di sicurezza del lavoro;

Avere capacità di:

  • Progettare, realizzare e collaudare sistemi elettrici, macchine elettriche e apparecchi di regolazione e controllo;
  • Progettare, realizzare e collaudare piccole parti di tali sistemi, con   particolare riferimento ai dispositivi per l’automazione;
  • Valutare, anche sotto il profilo economico, la componentistica presente sul mercato;

Essere in grado di:

  • Partecipare al collaudo, alla gestione e al controllo di sistemi elettrici, anche complessi sovrintendendo alla manutenzione degli stessi;
  • Partecipare, con personale e responsabile contributo, al lavoro organizzativo e di gruppo;
  • Svolgere, organizzandosi autonomamente, mansioni indipendenti;
  • Descrivere il lavoro svolto, redigere documenti per la produzione dei sistemi  progettati e scriverne il manuale d’uso;
  • Comprendere manuali d’uso, documenti tecnici vari e redigere brevi relazioni anche in lingua straniera.

 

Profilo dello studente in uscita

Il diplomato in Elettrotecnica e Automazione affianca una solida preparazione specialistica ad un'ampia formazione scientifica e culturale. Ciò gli consente di inserirsi con facilità nel mondo del lavoro (aziende e studi professionali), ma anche di continuare ad aggiornare le proprie competenze professionali. Egli può inoltre aspirare a incarichi di carattere gestionale, può intraprendere (tramite il praticantato e l'esame di abilitazione) la libera professione di perito, oppure può proseguire gli studi all'università, tipicamente verso facoltà ad indirizzo tecnico-scientifico (sbocco privilegiato: Ingegneria Elettrica).

PRINCIPALI AREE DI IMPIEGO

  • Proseguimento negli studi universitari (in particolare Ingegne­ria)
  • Libera professione nell’ambito ELETTRICO, IMPIANTISTICO, etc.
  • Industria elettrotecnica
  • Enti pubblici (ENEL, Ferrovie dello Stato, ASL, Enti locali)
  • Attività tecnico commerciali
  • Controllo qualità
  • Attività di Responsabile della sicurezza o Coordinatore della sicurezza

PIANO DI STUDI

Orario settimanale delle lezioni - Elettrotecnica ed automazione

DISCIPLINE

ore

3^

4^

5^

Lingua e letteratura italiana

3

3

3

Lingua inglese

3

2

2

Storia

2

2

2

Matematica

3

3

3

Diritto ed economia

 

 

 

Economia industriale ed elementi di diritto

 

2

2

Biologia

 

 

 

Fisica e Laboratorio

 

 

 

Chimica e Laboratorio

 

 

 

Tecnologie e Disegno

 

 

 

Educazione Fisica

2

2

2

Religione Cattolica o attività alternative

1

1

1

Meccanica e macchine

3

 

 

Elettrotecnica

5 (2)

4 (2)

5 (2)

Elettronica

3 (2)

3

 

Sistemi automatici

3 (2)

3 (2)

4 (2)

Impianti elettrici

 

3

5

Tecnologie, Disegno e Progettazione

4 (2)

4 (3)

4 (3)

Totale ore settimanali

32

32

32

 

 

freccia_su torna su

 

CERTIFICAZIONI INTERNAZIONALI

PATENTE EUROPEA PER IL COMPUTER – ECDL

La patente europea per il computer, ECDL (European Computer Driving Licence), è un certificato riconosciuto a livello internazionale, sostenuto dall’Unione Europea che attesta, per chi la possiede, l’insieme minimo delle abilità operative per poter lavorare con il personal computer in modo autonomo (sul singolo computer) o collaborativo (su rete di computer, compreso Internet).

Questo certificato definisce, pertanto, in modo chiaro le capacità di una persona ad usare il computer in modo adeguato.

Il possesso delle competenze informatiche di base è verificato mediante il superamento di sette esami :

1) Concetti teorici di base della tecnologia dell’informazione (Basic concepts)

2) Uso del computer e gestione dei file (Files management)

3) Elaborazione testi (Word processing)

4) Foglio elettronico (Spreadsheet)

5) Basi di dati (Databases)

6) Strumenti di presentazione (Presentation)

7) Reti informatiche (Information Networks)

Gli esami sono svolti utilizzando un ambiente software di testing automatico che fornisce immediatamente l’esito (ATLAS). La registrazione delle prove, una volta superate, avviene su una scheda nominativa personale (“Skill Card”) che ogni allievo può acquistare presso il nostro Istituto (accreditato “Test Center” dall’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, A.I.C.A).

La certificazione è riconosciuta come Credito formativo per i percorsi universitari (in base al Protocollo di intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Conferenza dei Rettori delle università italiane)  e Credito per la valutazione dei titoli o del curriculum nei concorsi pubblici.

freccia_su torna su

CISCO CERTIFIED NETWORK ASSOCIATE

Il corso CCNA è un corso di specializzazione post-diploma o post-laurea finalizzato a formare la persona per il lavoro di progettazione, installazione, configurazione e manutenzione di reti informatiche costituite da apparati di rete Cisco Systems, leader nel mondo della gestione delle grandi reti informatiche.

Oggi le reti di computer connettono milioni di organizzazioni e di individui, attraverso le reti qualunque organizzazione, sia essa un’azienda, una scuola o un’amministrazione pubblica, è in grado di migliorare la propria efficienza e introdurre servizi innovativi.

Per poter sfruttare al meglio queste tecnologie sono necessari esperti qualificati che sappiano progettare, installare e sviluppare la rete secondo i bisogni particolari e diversi di ciascuna realtà.

La figura professionale, preposta, è quella dell'esperto di reti. Egli è responsabile del funzionamento, dello sviluppo e della sicurezza della rete, un profondo conoscitore dei protocolli, dei dispositivi di comunicazione e delle tecnologie emergenti.

Data la forte espansione del settore, per sopperire a questa mancanza di personale specializzato, la Cisco Systems ha deciso di mettere a disposizione la sua conoscenza ed esperienza nel settore delle reti, creando un programma di formazione specialistica: il Networking Academy Program.

L'ITI "F. Morano" è sede di Local Academy del progetto CNAMS CISCO, leader mondiale nel settore delle Telecomunicazioni.

 

 

freccia_su torna su

 

ORIENTAMENTO

Il progetto educativo dell’ istituto ha come punto di forza l’assunzione che il successo formativo derivi dalla capacità dello studente di “saper costruire un percorso progettuale della propria vita”.

In tal senso si propone la realizzazione di alcune attività:

- orientamento in entrata e continuità con la Scuola Media;

- orientamento in itinere;

- orientamento in uscita

 

Orientamento in entrata e continuità con la scuola media

L'obiettivo principale è informare il bacino d’utenza sull’offerta formativa del nostro istituto.

A tal fine un’apposita commissione si reca presso le scuole medie e fornisce informazioni dettagliate sull’istituto utilizzando materiale informativo sia cartaceo che informatico . Il Morano, inoltre, organizza visite guidate all’interno dell’Istituto per gli alunni delle classi terze delle scuole medie del territorio e, durante gli OPEN DAY, viene fisicamente aperto al territorio per consentire, alle famiglie interessate, di conoscere direttamente le strutture e le risorse di cui dispone. Alunni e genitori possono, inoltre, incontrare docenti responsabili dell’orientamento o qualche componente dello staff  di dirigenza e visitare i locali e i laboratori anche in giorni diversi da quelli di apertura dell’Istituto  previo appuntamento.

 

Orientamento in itinere

Rivolto agli alunni delle classi seconde per fornire loro informazioni finalizzate alla scelta del triennio di specializzazione. Nel corso di alcuni incontri con docenti responsabili delle diverse del specializzazioni verranno esposte le peculiarità dei vai corsi e gli sbocchi professionali.

 

Orientamento in uscita

Il Morano considera fondamentale promuovere opportune attività di orientamento “in uscita” dall’Istituto per cui organizza interventi specifici finalizzati ad illustrare tutti i possibili percorsi percorribili dopo il conseguimento del diploma. In particolare:

  1. Orientamento per il proseguimento degli studi

Parte dei nostri alunni, conseguito il diploma di perito, prosegue gli studi iscrivendosi all'Università. Al fine di concorrere ad una scelta consapevole e convinta, il Morano si adopera per accrescere la  conoscenza delle diverse facoltà sia favorendo l’ intervento degli alunni ad iniziative come  la partecipazione a fiere e open day delle diverse università, sia organizzando, nell’istituto, incontri non solo con docenti universitari, ma anche con ex alunni attualmente universitari che presentano la loro esperienza.

  1. Orientamento finalizzato al mondo del lavoro

Il Morano organizza, nei locali della scuola, incontri con rappresentanti delle varie realtà del mondo del lavoro in grado di fornire analisi delle linee di tendenza e delle richieste del mercato.

Allo scopo di arricchire il percorso formativo attraverso il contatto con il mondo dei lavoro, l'Istituto promuove la realizzazione di attività  quali tirocini formativi e di orientamento e Stage che coinvolgano le realtà produttive locali e che offrano allo studente l'opportunità di sperimentare le proprie potenzialità, di verificare il livello delle conoscenze acquisite, di maturare consapevolezza delle peculiarità socio‑economiche dei contesto in cui vive.

 

 

 

freccia_su torna su

 

 

INTERVENTI DI RECUPERO

Recupero e sostegno

Le attività di recupero e di sostegno costituiscono una parte fondamentale delle attività didattiche

della scuola. Esse hanno lo scopo di prevenire e ridurre l’insuccesso scolastico.

Di norma le iniziative di recupero prevedono degli interventi in orario scolastico per tutta la classe o per gruppi di livello, o in orario pomeridiano seguiti da un docente della materia.

Le attività di recupero devono tener conto di:

1. sviluppare consapevolezza del proprio bisogno formativo e degli strumenti per soddisfarlo

2. intervenire sull’acquisizione di abilità/competenze di tipo trasversale

3. intervenire sull’acquisizione/consolidamento di un efficace metodo di studio

 

Recupero del debito formativo

L’assolvimento dei “debiti formativi” contratti durante l’anno scolastico è regolamentato dal D.M.

80/2007 e dall’O.M. 92/2007 di cui di seguito si riportano in sintesi i punti principali:

  1. le attività di recupero sono parte integrante del lavoro scolastico, sono programmate dai consigli di classe e si realizzano durante tutto l’anno.
  2. la scuola ha l’obbligo, compatibilmente con le risorse finanziarie, di attivare corsi di recupero individuando le materie in cui gli studenti sono più carenti.
  3. gli studenti sono tenuti alla frequenza a meno che le famiglie intendano non avvalersene e in questo caso dovranno comunicarlo formalmente e per iscritto alla scuola.

Sia che ci si avvalga o no dei corsi gli studenti hanno l’obbligo di sottoporsi alle verifiche organizzate dal Consiglio di classe che si effettueranno al termine delle attività.

  1. per chi volesse optare per lo “studio individuale” è prevista l’attivazione di uno “sportello” di consulenza e assistenza che verrà affidato a uno o più docenti
  2. per chi, anche allo scrutinio finale, riportasse insufficienze, il Consiglio di classe valuterà la possibilità di un ultimo appello e nell’albo dell’istituto verrà riportata l’indicazione “sospensione del giudizio”.
  3. la verifica del saldo del debito è obbligatoria ed avviene prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo; il mancato superamento anche di una sola disciplina non consente l’iscrizione alla classe successiva.

Sulla base della normativa la scuola organizza il recupero e il sostegno in due momenti nell’arco

dell’anno scolastico, con modalità differenti:

  1. Recupero intermedio

Per gli studenti che in sede di scrutinio intermedio presentino insufficienze in una o più discipline, il consiglio di classe predispone interventi di recupero delle carenze rilevate, sulla base di un’analisi attenta dei bisogni formativi di ciascuno studente e della natura delle difficoltà messe in evidenza nell’apprendimento delle varie discipline.

  1. Recupero estivo

Per gli studenti che in sede di scrutinio finale, presentino in una o più discipline valutazioni insufficienti, il consiglio di classe rinvia la formulazione del giudizio finale e provvede, sulla base degli specifici bisogni formativi, a predisporre le attività di recupero.

In caso di sospensione del giudizio finale, all’albo dell’istituto viene riportata solo l’ indicazione: “sospensione del giudizio”.

Prima dell’inizio delle lezioni dell’anno successivo, si effettueranno le verifiche finali su tutte

le discipline con insufficienza e si procederà all’integrazione dello scrutinio risolvendo la

sospensione di giudizio.

 

 freccia_su torna su

 

 

AREA DEI SERVIZI

Nell'Istituto sono attivi alcuni servizi di supporto al percorso formativo degli studenti. Molte di queste attività funzionano già da diversi anni e vengono continuamente monitorate per individuare le possibilità di miglioramento e/o ampliamento.

Le attività sono deliberate secondo le rispettive competenze dai Consigli di classe , dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto sentite le RSU (d'Istituto).

freccia_su torna su

ACCOGLIENZA

L’attività, destinata a tutti gli studenti delle classi prime, si attua principalmente nel primo mese di

scuola ed è finalizzata a superare il disagio ambientale nel momento del passaggio dalla scuola media inferiore alla superiore e a creare un clima di classe che favorisca le interrelazioni.

In particolare per gli alunni delle classi iniziali sono previste attività di accoglienza al fine di

    • 1) fornire le informazioni di base sull'istituto, spazi, orari, servizi
    • 2) conoscere le tecniche di base per apprendere e studiare
    • 3) informare sugli organi collegiali della scuola.

L’attività consiste nel:

  • far conoscere i luoghi (laboratori, biblioteca, palestra, segreteria ecc.)
  • somministrare un questionario di ingresso per raccogliere informazioni sulle caratteristiche socio-ambientali
  • far conoscere il P.O.F ed il Regolamento d'Istituto
  • informare sui piani di lavoro individuali dei docenti con esplicitazione di metodi, strumenti e criteri di valutazione
  • dare indicazione sul metodo di studio
  • favorire le relazioni interpersonali

Al seguire, avendo un quadro più chiaro rispetto all’integrazione o meno degli alunni nel contesto socio-educativo e rispetto ai prerequisiti disciplinari, vengono approntate tutte le attività per far sì che ciascun alunno sia favorito a conseguire risultati positivi, attivando interventi di recupero sia rispetto alla mancata integrazione nella classe di alcuni studenti sia rispetto alla disomogeneità del livello di partenza degli alunni.

 

 

L'ACCOGLIENZA E I DIVERSAMENTE ABILI

La presenza di alunni portatori di handicap rende necessario un'attività di accoglienza specifica che, oltre il percorso sopra indicato, preveda un lavoro preliminare che coinvolge soprattutto il Consiglio di Classe. Prima dell'inizio delle lezioni sono previsti incontri con gli insegnanti della scuola media che hanno seguito tali ragazzi ed, in particolare, con gli insegnanti di sostegno. Sarà così possibile conoscere il Piano Educativo Individualizzato seguito ed avere indicazioni per l'impostazione di quello da costruire. I rapporti con le famiglie degli alunni, diversamente abili, saranno fondamentali per conoscere la "storia" del ragazzo e per impostare rapporti di collaborazione e di comprensione, che potrebbero anche rendere opportuno il supporto di uno psicologo.
Naturalmente anche i test d'ingresso ed ogni altra attività legata all'accoglienza dovranno essere funzionali alla particolare situazione di questi alunni.

freccia_su torna su

ATTIVITÀ  SPORTIVE

La scuola deve offrire all'alunno una serie di stimoli che tengano conto del suo sviluppo affettivo e psicomotorio, rispettando le caratteristiche individuali. I docenti di Scienze motorie e sportive del Morano, al fine di sviluppare una mentalità igienico – sportiva, che si consolidi nell'arco dei cinque anni, fino a promuovere una "abitudine" alla pratica sportiva anche nell'età adulta, nella consapevolezza dei benefici che essa comporta, programmano attività extracurriculari finalizzate alla partecipazione ai giochi sportivi studenteschi che affiancano le normali attività curriculari di Scienze motorie e sportive.

Poiché non è, al momento, disponibile una sala ginnica nel plesso del Biennio, le attività ginnico-sportive si svolgono presso la sede del Triennio. Negli spostamenti tra i due plessi gli allievi sono seguiti sia dal docente di Scienze motorie e sportive, sia da un collaboratore scolastico.

freccia_su torna su

SCUOLA ONLINE

La scuola da anni è dotata di un sito web, www.itismorano.org, realizzato per offrire servizi al

personale interno, alle famiglie e agli studenti.

Attualmente il sito presenta:

  • un’area pubblica dove reperire informazioni di carattere generale: corso di studi, comunicazioni relative alle attività della scuola, calendari, eventi, proposte culturali, e….
  • un’area riservata ai genitori, con accesso mediante password, ove è possibile consultare la frequenza del proprio figlio, assenze e ritardi, e verificare le valutazioni per disciplina che gli insegnanti aggiorneranno periodicamente.

 

 

freccia_su torna su

 

 

MODALITA' DI PROGRAMMAZIONE PER LE ATTIVITA' CURRICULARI

Fasi e scansione temporale della programmazione

1) Riunioni di Coordinamento per Materie a settembre per:

a) ridefinire e/o confermare obiettivi, metodi di insegnamento e criteri di valutazione;

b) definire i contenuti di insegnamento in riferimento alla specificità dei vari indirizzi;

c) individuare possibili ed eventuali temi pluridisciplinari o interdisciplinari per la programmazione.

Il Coordinamento per ciascuna materia elabora un documento che definisce e specifica la propria programmazione per l'anno scolastico.

2) Riunioni dei Consigli di Classe : i docenti  tenendo conto delle indicazioni segnalate nei documenti di programmazione dei Coordinamenti per Materie ed analizzati i livelli di partenza (accertati anche tramite prove d'ingresso), coerentemente con gli obiettivi educativi e con riferimento ai bisogni degli alunni, predispongono la programmazione di classe con indicazione di

  • metodi,
  • obiettivi suddivisi in comportamentali (adeguati all'età degli studenti), trasversali realisticamente perseguibili e disciplinari (organizzati in conoscenze, competenze, capacità),
  • criteri comuni di misurazione e di valutazione,
  • attività integrative trasversali individuate per facilitare il perseguimento degli obiettivi,
  • modalità e tempi degli interventi di recupero che s'intendono effettuare.

 

Criteri generali per la programmazione curriculare di ciascuna disciplina

Ogni docente, alla luce delle linee generali identificate nelle riunioni di materia, e in relazione alla programmazione del Consiglio di Classe, provvede alla definizione della propria programmazione e stende il programma di lavoro nel quale esplicita:

  • i livelli di partenza accertati e le attività di recupero che si intende realizzare per colmare le lacune emerse in termini di conoscenze e abilità non  possedute;
  • obiettivi specifici della propria disciplina;
  • contenuti e loro scansione temporale (con indicazione approssimativa dei tempi  di attuazione o almeno distinguendo tra 1° e  2° quadrimestre);
  • metodologia prevalentemente adottata (almeno in linea di previsione);
  • strumenti particolari e specifici;
  • tipologia delle verifiche scritte ed orali;
  • criteri di valutazione (da esplicitare sulla base di quelli concordati dai rispettivi coordinamenti per materie)
  • la definizione delle modalità d'individualizzazione dei percorsi e di sostegno curricolare agli alunni in difficoltà.

La programmazione sarà costantemente monitorata ed eventualmente rimodulata in base alle esigenze che si presenteranno. Presso l’ufficio di presidenza viene costituito un archivio comprendente:

  • Documenti dei coordinamenti per materie;
  • Documenti dei Consigli di Classe;
  • Programmazioni individuali dei docenti.

 

freccia_su torna su

 

VERIFICA E VALUTAZIONE

VERIFICA

Le verifiche devono essere condotte in modo da accertare il raggiungimento, da parte degli alunni, degli obiettivi cognitivi e l’acquisizione di competenze e capacità. Poiché questi termini hanno assunto significati molteplici e diversificati, è utile rendere esplicito, e condividere, il senso ad essi attribuito. Ciò permetterà di rendere più chiari e comprensibili gli obiettivi formativi sui quali la scuola dell’autonomia assume impegni e  responsabilità.

Per CONOSCENZA (sapere) può essere inteso il possesso di un insieme di contenuti disciplinari (elementi cognitivi) convenientemente appresi, acquisiti e conservati.

Per COMPETENZA (saper fare, essere in grado di…) può essere inteso l'insieme dei comportamenti che l'alunno, utilizzando le conoscenze acquisite, adotta per l'esecuzione di un compito o la soluzione di un problema. Secondo questa interpretazione, un individuo è competente perché, in un determinato campo, riesce ad esprimere un concreto ed esplicito livello di iniziativa.

Le CAPACITA' (elaborative, logiche e critiche) si esplicano quando un alunno è capace di operare scelte corrette che implicano il controllo intelligente di ciò che si conosce e si sa fare (saper essere). Avere capacità significa, in sostanza, possedere una strategia con cui riuscire ad organizzare le competenze possedute per far fronte alle diverse situazioni da affrontare. La competenza riguarda il “che cosa”, la capacità il “come”, il possesso, cioè, di un metodo con cui rendere produttive le competenze che si acquisiscono.

STRUMENTI DI VERIFICA

Le prove utilizzate per la verifica saranno:

  • Scritti tradizionali,  programmate con un congruo anticipo e segnate sul registro di classe per evitare, se possibile, sovrapposizioni ed eccessivo carico per gli allievi. Esse, una volta corrette, dovranno essere visionate dagli studenti ed opportunamente discusse. La correzione di ogni prova deve svolgersi in un clima di trasparenza ed essere considerata momento di apprendimento, consegnando a ciascun allievo l’elaborato scritto corretto e con il voto apposto sopra, in tempi ristretti in modo da permettere un’ efficace azione di recupero della tipologia delle carenze evidenziate;
  • test sia di tipo formativo che sommativo, con quesiti a risposta singola e/o a risposta multipla, a risposta aperta e/o strutturata;
  • controllo dell'avvenuto svolgimento dei compiti assegnati per casa;
  • interrogazioni scritte ed orali con brevi domande anche dal posto;
  • relazioni individuali di argomenti studiati e/o approfonditi;
  • lavori di gruppo ricerche;
  • prove e/o relazioni di laboratorio;
  • ogni comportamento che spontaneamente e casualmente manifesti il possesso, da parte degli allievi, delle conoscenze che si vogliono individuare .

VALUTAZIONE

La nostra scuola assegna un ruolo formativo alla valutazione. Essa è necessaria

  • all'allievo, che ottiene un feed back del proprio apprendimento,
  • all'insegnante per verificare e adattare la programmazione,
  • all'istituzione scolastica per verificare l'efficacia del processo di insegnamento­-apprendimento impostato.

La valutazione è uno strumento per verificare l’efficacia del lavoro svolto (in modo interattivo) dalla scuola e dall'alunno: il successo o l’insuccesso scolastico del singolo allievo sono tali per l'intera organizzazione scolastica.

La valutazione dei risultati ottenuti e l’eventuale esigenza di modifiche determinano l’adeguamento della programmazione alla realtà della classe.

- La valutazione diagnostica, messa in atto al momento dell’impostazione del percorso didattico, al fine di individuare il livello di partenza degli allievi;

- La valutazione formativa che ha lo scopo di verificare il conseguimento di obiettivi intermedi, per mezzo di prove  che  accertino  l’apprendimento  parziale delle competenze necessarie per poter procedere senza difficoltà nel percorso di apprendimento. E’ “formativa” perché orienta l’impegno degli alunni ed indirizza le acquisizioni future, dando ad ognuno consapevolezza del proprio modo di apprendere.

La valutazione formativa consente anche al docente di controllare il proprio lavoro per verificarne l’efficacia didattica: infatti la verifica degli obiettivi intermedi dà luogo ad un feed-back di informazioni dall’alunno all’insegnante, il quale ha modo di integrare e/o modificare i metodi fino ad allora usati, pervenendo ad una messa a punto della metodologia più proficua.

- La valutazione sommativa, atta ad individuare i livelli di abilità e competenze raggiunti dagli allievi a conclusione di un percorso didattico, si concretizza in voti quadrimestrali (relativi al primo quadrimestre ed allo scrutinio finale) attribuiti agli allievi, su delibera del Consiglio di classe. I voti si basano, oltre che sul profitto, anche su considerazioni aggiuntive e complementari quali:

  • il percorso di apprendimento (individuazione del progresso o del  regresso);
  • osservazioni relative a:  partecipazione, metodo di  studio, impegno, frequenza. e da ogni altro elemento che gli insegnanti ritengano significativo per la determinazione del livello di acquisizione delle proposte culturali.

Il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi  disciplinari costituisce insufficienza grave se l'allievo non dimostra capacità e propensione al recupero personale o guidato.
La gravità dell’insufficienza  non viene perciò automaticamente determinata dal voto numerico relativo al rendimento, ma dalla prospettiva che le lacune (sia di conoscenza, sia di abilità, sia di impegno) dimostrate impediscano il proseguimento dello studio negli anni successivi costituendo parte essenziale e irrinunciabile del livello culturale e professionale della maturità.

 

CRITERI E LIVELLI DI VALUTAZIONE  

I criteri di valutazione sono definiti in relazione alle finalità e agli obiettivi. Per l’attribuzione dei voti e la formulazione dei giudizi sono stati adottati i seguenti indicatori: · conoscenza dei contenuti propri delle discipline · competenza, intesa come capacità di tradurre in forma diversa i dati conosciuti, di discriminare informazioni, di formulare ipotesi, ...

CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI CONOSCENZA E COMPETENZA

GIUDIZIO

VOTO

CONOSCENZA

COMPETENZA

Gravemente insufficiente

1 - 2

nulla e/o fortemente lacunosa; completamente errata.

nulla e/o uso disarticolato del lessico di base o mancata conoscenza dello stesso, incapacità di usare procedimenti e tecniche disciplinari anche in contesti semplificati.

3

lacunosa e frammentaria degli elementi principali delle discipline con errori gravissimi e diffusi.

esposizione confusa e uso improprio del lessico di base. Gravi difficoltà nell’uso di procedimenti e tecniche disciplinari anche in contesti semplificati. presenza di gravi errori di ordine logico.

Insufficiente

4

frammentaria con errori rilevanti.

esposizione assai incerta e disorganica con improprietà nell'uso del lessico. difficoltà nell'uso di procedimenti o tecniche note.

5

mnemonica e superficiale con qualche errore.

esposizione incerta e imprecisa con parziale conoscenza del lessico di base. presenza di qualche errore nell’applicazione guidata di procedimenti e tecniche note.

Sufficiente

6

essenziale degli elementi principali della disciplina.

esposizione abbastanza ordinata e uso per lo più corretto del lessico di base. applicazione guidata di procedimenti e tecniche disciplinari in contesti noti e già elaborati dal docente, pur con la presenza di qualche errore non determinate.

Buono

7

abbastanza completa.

esposizione ordinata e uso corretto di un lessico semplice, anche se non sempre specifico. applicazione di procedimenti e tecniche disciplinari in contesti noti e già elaborati dal docente.

Ottimo

8

completa e sicura.

esposizione organica e uso del linguaggio sempre corretto e talvolta specifico. uso corretto e sicuro di procedimenti e tecniche disciplinari in contesti noti.

9 - 10

completa e approfondita con integrazioni personali.

esposizione organica: uso di un linguaggio efficace e specifico di ogni disciplina. uso autonomo di procedimenti e tecniche disciplinari.

 

Inoltre, nella valutazione, sulla base delle indicazioni fornite dal Ministro della Pubblica Istruzione, si tiene conto anche del voto di condotta.

 

Valutazione finale e criteri per l’ammissione alla classe successiva

Nella valutazione finale, sulla base delle indicazioni fornite dal Ministro della Pubblica Istruzione, si tiene conto del voto di condotta, della partecipazione, dell’impegno, del metodo di studio e del profitto raggiunto dallo studente durante tutto l’anno scolastico. Non ci si limita pertanto alla valutazione del bagaglio cognitivo, ma si valuta l'intera personalità dell’alunno ed i progressi che egli è stato in grado di compiere rispetto ai livelli di partenza.

 

freccia_su torna su

 

 

LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Alla vita scolastica partecipano: dirigente scolastico, docenti, studenti, genitori, personale della scuola attraverso gli organi collegiali preposti al governo della comunità scolastica e allo sviluppo del progetto d’istituto.

 Per garantire l'efficacia e l'efficienza dell'intera offerta formativa della scuola, sia curricolare che integrativa, l'Istituto si è dato una struttura organizzativa, riassunta nel seguente organigramma

ORGANIGRAMMA

 

organigramma

freccia_su torna su

Il Dirigente Scolastico

Il Dirigente Scolastico assicura la gestione unitaria dell'istituzione, ne ha la legale rappresentanza,

è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Presiede la Giunta Esecutiva, il Collegio Docenti ed i Consigli di Classe, cura l’esecuzione del Programma Annuale, così come deliberato dal Consiglio d’Istituto e dalla Giunta Esecutiva;  firma, unitamente al DSGA, gli ordini d’incasso e di pagamento e qualsiasi altro atto contabile che comporti impegno di spesa. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare il dirigente scolastico organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed è titolare delle relazioni sindacali.

freccia_su torna su

Il Collegio dei docenti

Il Collegio dei Docenti e’ composto dal Dirigente Scolastico e da tutti i docenti in servizio nella scuola. Il Collegio dei docenti determina i criteri per la Programmazione didattica educativa dei Consigli di Classe, con la definizione di aree di intervento comuni alle varie discipline, tra cui anche la gestione del comportamento a scuola degli alunni, sulla base delle disposizioni contenute nel “Regolamento d’Istituto”.

Definisce inoltre criteri generali per la verifica e la valutazione del profitto scolastico, che sarà in

seguito compito dei vari Consigli di Classe, e all’interno di questi dei singoli insegnanti, adattare alle specifiche situazioni.

Il Collegio dei Docenti fornisce inoltre indicazioni di massima agli insegnanti delle varie discipline per la stesura del piano di lavoro individuale annuale e delibera l’adozione dei libri di testo.

Il Collegio dei Docenti provvede a programmare attività alternative all’insegnamento della religione cattolica (I.A.R.C.) per gli alunni che non si avvalgono di tale insegnamento.

Determina inoltre i criteri generali, le modalità, i tempi all’interno del calendario annuale, per lo

svolgimento degli scrutini intermedi e finali, al fine di coordinare l’azione di valutazione dei Consigli di Classe sulla base di riferimenti di validità generale.

In conseguenza alla valutazione periodica dell’andamento complessivo dell’azione educativa, e per

il raggiungimento degli obiettivi didattici, educativi e formativi, il Collegio dei Docenti promuove ed elabora tutte le azioni che si rendano necessarie per:

  1. il sostegno
  2. il recupero
  3. l’orientamento e il riorientamento
  4. la formazione integrata degli alunni

in particolare con iniziative negli ambiti:

  1. dell’accoglienza ed integrazione dei nuovi iscritti
  2. dell’orientamento nella scelta del percorso formativo
  3. dell’azione di contenimento al fenomeno della dispersione scolastica
  4. dell’orientamento post-diploma.

In tale opera il Collegio dei Docenti si avvale di norma di Commissioni appositamente costituite.

Il Collegio dei Docenti inoltre formula proposte al Consiglio d’Istituto:

  1. per un ampliamento dell’offerta formativa
  2. per un migliore utilizzo delle risorse disponibili e degli spazi scolastici
  3. per la collaborazione a progetti , anche di carattere culturale promossi da enti, associazioni, o da altre istituzioni scolastiche
  4. per l’aggiornamento del personale docente e non docente
  5. per l’attivazione in proprio di iniziative rivolte all’intero territorio
  6. per altre attività previste dal POF.

freccia_su torna su

Le  Funzioni Strumentali

Il Collegio Docenti dell'ITI "F. Morano" per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola individua annualmente dei docenti per l’espletamento di specifiche funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Scuola (CCNL).

Tali funzioni sono riferite alle seguenti aree:

Area 1.  POF e Autovalutazione d’Istituto

Area 2.  Supporto per la formazione docenti e l’adempimento dell’obbligo scolastico

Area 3.  Supporto studenti, attività parascolastiche, attività integrative

Area 4.  Orientamento in uscita: raccordo con l’università ed il mondo del lavoro

Area 5.  Orientamento in ingresso e in itinere: raccordo scuola media-scuola superiore e biennio-triennio

In particolare ogni funzione coordina le seguenti attività:

Area 1.  POF e Autovalutazione d’Istituto

  1. Migliorare l’organizzazione progettuale dell’Istituto
  2. Omogeneizzare il comportamento dei docenti negli aspetti didattici fondamentali ( valutazione, recupero ecc.)
  3. Aumentare tra i docenti consapevolezza e condivisione delle scelte educative
  4. Individuare i punti critici e sistematizzare l’Offerta Formativa
  5. Caratterizzare l’identità dell’Istituto e migliorare il clima di lavoro
  6. Creare le condizioni per una verifica oggettiva delle attività

Area 2.  Supporto per la formazione docenti e l’adempimento dell’obbligo scolastico

  1. Favorire l’innovazione della didattica adeguandola ai cambiamenti
  2. Favorire l’attuazione della programmazione disciplinare del primo anno della riforma Gelmini
  3. Favorire la trasversalità disciplinare tra insegnanti di aree diverse
  4. Promuovere la conoscenza e facilitare l’applicazione della normativa relativa all’adempimento dell’obbligo scolastico (D.M. 22 agosto 2007)
  5. Promuovere interventi mirati al recupero dei debiti formativi ed alla prevenzione dell’insuccesso
  6. Supporto ai docenti nella certificazione delle competenze di fine biennio

Area 3.  Supporto studenti, attività parascolastiche, attività integrative

  1. Attivare viaggi di integrazione culturale: finalizzati ad una migliore conoscenza dell'Italia e delle altre Nazioni, nei loro aspetti storici, paesaggistici, monumentali, culturali e folkloristici;
  2. Attivare viaggi di integrazione della preparazione d'indirizzo: finalizzati all'acquisizione di esperienze tecnico-scientifiche, come visite ad unità produttive, mostre, manifestazioni, ecc.;
  3. Aggiornamento e divulgazione del regolamento di disciplina
  4. Tesserino di riconoscimento studenti

Area 4.  Orientamento in uscita: raccordo con l’università ed il mondo del lavoro

  1. Attivare strategie volte ad innalzare il livello di preparazione dei diplomati del “Morano”
  2. Fornire agli allievi le adeguate informazioni sui crediti e sullo svolgimento del colloquio d’esame
  3. Fornire agli studenti delle quinte classi le informazioni necessarie per aiutarli nella scelta del percorso universitario e/o lavorativo
  4. Ampliare le possibilità di scelta e di inserimento degli allievi

 

Area 5.  Orientamento in ingresso e in itinere: raccordo scuola media-scuola superiore e biennio-triennio

  • Migliorare l’immagine e la percezione dell’Istituto nel territorio
  • Aiutare gli studenti (in collaborazione con le scuole medie) a compiere scelte consapevoli
  • Agevolare il passaggio degli studenti da un ordine di scuola all’altro
  • Attivare strategie mirate al recupero della dispersione
  • Dare visibilità alle attività dell’Istituto

freccia_su torna su

I Consigli di classe

Sono costituiti da Dirigente scolastico, i docenti della classe, 2 genitori e 2 studenti eletti in rappresentanza delle rispettive componenti all'inizio di ogni anno scolastico.

I Consigli di classe sono convocati periodicamente; le riunioni sono coordinate dal Dirigente e verbalizzate da un docente.

Pianificano l’attività formativa della classe e verificano e controllano l’andamento dell’attività didattica e i risultati raggiunti.

In particolare, sulla base di criteri per la Programmazione didattica educativa stabiliti dal collegio

dei docenti :

1. concordano atteggiamenti omogenei riguardo al comportamento disciplinare degli allievi prestando particolare attenzione ai ritardi e alle assenze, alle uscite ai servizi, agli atteggiamenti irriguardosi, ai comportamenti prevaricatori e prepotenti nei confronti dei compagni, alle giustificazioni delle assenze e dei ritardi, al rispetto del divieto di fumare nei locali della scuola, al rispetto delle attrezzature dei laboratori e delle aule;

2. concordano lo svolgimento delle parti di programma comuni onde evitare inutili ripetizioni;

3. programmano e definiscono tempi, modalità, strumenti e mezzi utilizzabili nello svolgimento di

argomenti interdisciplinari;

4. concordano la scala di misurazione con particolare attenzione al voto minimo;

5. definiscono e concordano le proposte delle attività extrascolastiche (viaggi di istruzione e visite guidate, ecc. );

6. definiscono e concordano con gli allievi l'attività dell'area di progetto;

7. definiscono, per ogni materia, le conoscenze e le capacità che gli allievi dovranno raggiungere

per ottenere la promozione.

8. esprimono pareri sui libri di testo.

Sulla base delle indicazioni dei rispettivi C.d.C. e dei coordinamenti di materia e dei criteri per la Programmazione didattica educativa stabiliti dal collegio dei docenti, i docenti predisporranno il

piano didattico annuale individuale che comprenderà:

· una valutazione del livello di preparazione della classe, accertato attraverso test di ingresso, prove scritte, osservazioni.

· gli obiettivi didattici (conoscenze, capacità, competenze)

· gli obiettivi finali (e minimi ) che l'allievo deve aver acquisito per il passaggio alla classe successiva

· il programma che si intende svolgere

· i blocchi tematici (contenuti, grado di approfondimento)

· la metodologia e i tempi di attuazione

· gli strumenti di verifica (indicazione delle prove di verifica, il loro numero e la loro scansione)

· i criteri di valutazione, la corrispondenza fra voti e livello di apprendimento.

· la gestione della compresenza (ove prevista)

· gli strumenti e le attività integrative e di sostegno.

freccia_su torna su

 

Coordinatore di classe

All'interno di ogni Consiglio di classe viene affidato ad un insegnante il ruolo di Coordinatore di classe, che ha il compito di:

  • acquisire tutti i dati necessari riguardanti i singoli allievi;
  • presiedere il Consiglio di classe su delega del Dirigente;
  • mantenere i rapporti con le famiglie, fornendo loro informazioni globali sul profitto, sull'interesse e sulla partecipazione degli studenti e fornire, inoltre, suggerimenti specifici in collaborazione con gli altri docenti della classe;
  • segnalare tempestivamente alle famiglie eventuali situazioni di gravi problemi didattici e/o disciplinari,
  • segnalare alla commissione dispersione irregolarità nella frequenza scolastica;
  • avanzare richiesta di convocazione di C.d.C. per esigenze straordinarie;
  • consegnare alle famiglie le pagelle in occasione degli incontri scuola-famiglia

freccia_su torna su

I docenti

Tra i vari compiti dei singoli docenti, in coerenza con quanto sancito dallo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (DPR n. 249, 24 giugno 1998 e modifiche seguenti) si stabiliscono i seguenti criteri di programmazione didattico-educativa:

1. Educare gli allievi al senso della legalità, al rispetto delle diversità , al senso civico, all'autocontrollo, alla responsabilità.

2. Rispettare la personalità e la sensibilità dello studente anche con l'uso di un linguaggio corretto e con un comportamento controllato.

3. Guidare l'alunno ad un metodo di studio corretto, soprattutto nelle classi iniziali dei 2 cicli di studio (I e III ), con particolare attenzione agli allievi delle classi prime tenendo conto dell’oggettiva difficoltà degli stessi ad adattarsi al nuovo ambiente di lavoro.

4. Valutare la situazione iniziale della classe ed i livelli individuali di preparazione su cui impostare una adeguata programmazione mirata al recupero delle carenze riscontrate.

5. Graduare l’inizio del programma e individuare sollecitamente gli alunni in difficoltà al fine di poter attivare interventi integrativi mirati e strategie diverse per raggiungere gli obiettivi prefissati.

6. Definire con chiarezza gli obiettivi da conseguire nello svolgimento delle varie parti del programma. Tali obiettivi devono essere esplicitati agli allievi.

7. Stilare un piano di lavoro nel quale siano chiaramente definiti gli obiettivi e selezionati i contenuti, che distribuirà in maniera proporzionata alla loro importanza nel tempo effettivamente a sua disposizione; dichiarate le metodologie e gli strumenti di valutazione, improntati a criteri di obiettività ed equità.

8. Comunicare e motivare all'allievo le valutazioni delle verifiche scritte e orali. Programmare le verifiche scritte, possibilmente con una settimana di anticipo, e segnalarle sul registro di classe onde evitare accumulo di compiti.

9. Adattare i criteri di valutazione e la scala di misurazione (fissati nelle Riunioni per Materia e trattati nei rispettivi C.d.C.), alla peculiarità di ogni singola disciplina.

10. Essere in possesso al termine del quadrimestre di un congruo numero di verifiche (almeno 2  prove scritte e 2 orali ).

11. Esplicitare agli allievi le strategie, gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione.

freccia_su torna su

Consiglio di Istituto

Costituito da: Dirigente Scolastico, 8 Docenti, 4 Genitori, 4 Studenti, 2 ATA. E’ presieduto da un rappresentante dei genitori eletto alla prima seduta dal Consiglio stesso.

Adotta il Piano dell’Offerta Formativa e il Regolamento d’Istituto. È responsabile della pianificazione e della gestione dell'attività amministrativa.

freccia_su torna su

 

Giunta Esecutiva

È costituita dal Dirigente Scolastico, che la presiede, dal Responsabile Amministrativo, da un rappresentante dei docenti, uno dei genitori, uno degli allievi , uno del personale A.T.A.. Supporta e predispone l'attività del Consiglio di Istituto in termini di documentazione delle delibere, bilancio preventivo e consuntivo, cura l’esecuzione delle delibere.

freccia_su torna su

DIPARTIMENTI - AREE DIPARTIMENTALI

E' principalmente un luogo per lo scambio di idee, di proposte, di esperienze didattiche. I docenti del Morano fanno capo ai seguenti dipartimenti di area:

AREA

DOCENTI  AFFERENTI

Biennio
Linguistico-Giuridico

Docenti del biennio insegnanti le materie:Italiano, Storia, Geografia, Lingua, Diritto, Ed. Fisica, Religione, Sostegno di Area

Biennio
Tecnico-Scientifico

Docenti del biennio insegnanti le materie:Matematica, Chimica e lab., Scienze, Fisica e Lab., Disegno e Lab., Sostegno di Area

Elettrotecnica

Docenti del triennio che insegnano prevalentemente nell’indirizzo elettrotecnica ed automazione

Elettronica

Docenti del triennio che insegnano prevalentemente nell’indirizzo elettronica e telecomunicazioni

Meccanica

Docenti del triennio che insegnano prevalentemente nell’indirizzo meccanica

Informatica

Docenti del triennio che insegnano prevalentemente nel’indirizzo informatica

 

freccia_su torna su

COMMISSIONI / GRUPPI

Sono costituite da docenti e coordinate da uno di essi. Elaborano progetti vari da sottoporre alla

approvazione del Collegio, dei Consigli di classe, del Consiglio di Istituto e ne curano lo sviluppo, la

gestione e il monitoraggio. Curano inoltre i rapporti fra le diverse componenti e operano per l'integrazione fra scuola e territorio.

 

 

 

Nell'anno scolastico 2010/11 sono state istituite le seguenti commissioni:

COMMISSIONE

PROGETTI

  1. Predispone la formalizzazione del/dei progetto/i proposto/i e ne segue lo svolgimento in tutte le fasi di realizzazione.
  2. Ne verifica, a conclusione, il raggiungimento degli obiettivi.
  3. Predispone e formalizza la rendicontazione.
  4. Perfeziona e controlla tutti gli atti formali del progetto (ex-ante, in itinere, ex-post).

COMMISSIONE
FORMAZIONE CLASSI

  1. Elabora la formazione delle classi in base ai criteri  individuati dal Collegio dei  Docenti e riportate nel POF.
  2. Esamina eventuali richieste di cambiamenti da parte degli alunni considerandone motivazioni e ricadute.

COMMISSIONE ORGANIZZAZIONE ATTIVITA’ DI RECUPERO E POTENZIAMENTO

  1. Recepisce le specifiche indicazioni ministeriali.
  2. Organizza e coordina le azioni afferenti all’area.
  3. Veicola le informazioni e promuove la partecipazione dei C.d.C alle attività.
  4. Predispone la calendarizzazione delle attività.

COMMISSIONE ORIENTAMENTO

Orientamento in entrata:

  1. Cura l’organizzazione ed attuazione degli incontri con le scuole medie in periodo di iscrizioni.
  2. Predispone il materiale informativo per le famiglie.

Orientamento in itinere:

  1. Informa gli studenti del secondo anno relativo alla scelta del triennio di specializzazione.

Orientamento in uscita:

  1. Elabora il questionario per conoscere le richieste in uscita.
  2. Organizza incontri con esperti istituzionali esterni per l'orientamento    universitario.
  3. Organizza seminari sul mondo del lavoro e della formazione.

 REFERENTI DI

DISCIPLINA

REFERENTI DI DIPARTIMENTO

Coordina le attività dei docenti in ordine alla:

  1. Predisposizione di materiali didattici per la programmazione.
  2. Predisposizione dei piani di studio per l'apprendimento
  3. Elaborazione di proposte sul metodo di studio
  4. Individuazione degli obiettivi comuni
  5. Attività di monitoraggio dei risultati e proposte per la rimodulazione in itinere    della programmazione e degli obiettivi
  6. Rendicontazione sugli apprendimenti in fase intermedia e finale
  7. Individua  possibilità e modalità di interventi e attività integrative curriculari ed extracurriculari

COMMISSIONE ELETTORALE

  1. Organizza, coordina e perfeziona gli adempimenti elettorali annui.

COMMISSIONE LABORATORI
Preposti  ai sensi  Dlgs 81/08


  1. Elabora proposte per l'implementazione, l'adeguamento e l'ottimizzazione dei laboratori e degli interventi di manutenzione dei laboratori e delle apparecchiature.
  2. Coordina le attività di laboratorio.
  3. Controlla che l'utilizzo delle attrezzature avvenga nel modo più efficace ed efficiente e rispondente alle norme di sicurezza.

 

 

 

Nell'anno scolastico 2010/11 sono state istituite le seguenti commissioni: Area Progettuale –Formazione Classi – Attività di recupero e potenziamento – Orientamento  – Elettorale – Laboratori – Rete ed Assistenza Uffici – Qualità e Monitoraggio Attività Svolte.

freccia_su torna su

 

 

 

Organigramma servizi di segreteria

I servizi amministrativi della segreteria sono attualmente organizzati in tre uffici, se ne

riassumono i compiti:

1. didattica, che si occupa di alunni e rapporti con le famiglie;

2. amministrativa, che si occupa di gestione del personale e della gestione del protocollo;

3. finanziaria, che si occupa di acquisti e bilancio

La segreteria didattica e affari generali

La segreteria didattica è quella che intrattiene maggiori rapporti con gli alunni e le famiglie.

Ha una relazione diretta con l’utenza ed è un punto di riferimento anche per i docenti funzionando da tramite nei rapporti professori-famiglie e per tutte le attività aggiuntive ed integrative all’insegnamento.

Principali attività svolte dal personale:

  • Sportello segreteria didattica: iscrizioni, certificazioni;
  • Esami di Stato – idoneità e scrutini;
  • Pratiche generali, sussidi, libri di testo;
  • Statistiche varie, circolari agli alunni e al personale.

La segreteria amministrativa e protocollo

E’ l’ufficio personale e di ragioneria per i docenti. Comunica in modo diretto e individuale con i docenti della scuola.

Principali attività svolte dal personale:

  • Gestione personale docente, amministrativi, tecnico e ausiliario: assenze, decreti, ferie e permessi, ricostruzioni di carriera, trasferimenti;
  • Certificati di servizio del personale;
  • Stipendi personale; Pensioni.
  • Gestione Protocollo ufficiale con Registrazione e corrispondenza giornaliera in “entrata” e in “uscita”;
  • Archiviazione degli atti

La segreteria finanziaria – Acquisti

Si occupa di forniture, risorse economiche e di bilancio.

Principali attività:

    • Predisposizione procedure d’acquisto in collaborazione con l’ufficio tecnico;
    • Tenuta contabilità informatizzata;
    • Riscossioni e pagamenti;
    • Rapporti con organi collegiali dell’Istituto
    • Gestione informatizzata dell’inventario
    • Posta registrata in visione al DS e al DSGA

freccia_su torna su

Direttore dei servizi generali e amministrativi

Principali attività:

  • Garantisce la trasparenza degli atti e dei procedimenti amministrativi di tutti gli utenti;
  • Assicura il rispetto dei tempi di esecuzione delle pratiche indicati nella Carta dei Servizi, nel Regolamento del C.d.I. e della Giunta Esecutiva e/o previsti dalle norme vigenti;
  • Garantisce l’espletamento tempestivo delle pratiche contabili in funzione degli adempimenti degli Organi Collegiali e/o del Dirigente Scolastico
  • Provvede al coordinamento amministrativo e contabile del Piano Annuale nell’ambito dell’attività di supporto al Piano di Offerta Formativa .
  • Assicura adeguata sorveglianza e pulizia attraverso un’informazione chiara e completa delle competenze di ogni singola persona;
  • Assolve alla necessaria collaborazione con il Dirigente Scolastico ed i docenti.

 

Gli orari di normale apertura della Segreteria  sono i seguenti:

GENITORI-STUDENTI Martedì-Giovedì- Sabato ore 10:30-12:30

PERSONALE DELLA SCUOLA  Lunedì- Mercoledì- Venerdì ore 10:30-12:30

 

freccia_su torna su

 

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO

Criteri per la formazione delle classi

Dopo aver assegnato alle varie classi gli allievi ripetenti di quella sezione – salvo diversa richiesta -  viene definito il numero di ripetenti che ogni sezione può contenere. L’assegnazione dei ripetenti alle classi avverrà con il seguente criterio:

  • I ripetenti che hanno chiesto di cambiare sezione saranno assegnati ad una  sezione diversa da quella di provenienza che ha disponibilità di posto;
  • Gli allievi ripetenti provenienti da altri Istituti saranno assegnati alle sezioni che hanno disponibilità di posto.

Dopo i ripetenti saranno assegnati alle classi gli allievi che hanno un fratello (o una sorella) che frequenta o ha frequentato in uno dei tre anni scolastici precedenti una determinata sezione, purché non soppressa (tale diritto va esercitato producendo istanza scritta all’atto dell’iscrizione e comunque non oltre il 1° settembre),  infine sarà la volta degli allievi iscritti per la prima volta con i seguenti criteri:

Per le classi prime

  • un'equilibrata distribuzione degli alunni in base al risultato finale della scuola media;
  • inserimento, nei limiti del possibile, di un solo alunno/a diversamente abile per classe;
  • distribuzione degli alunni provenienti dalla stessa scuola media o dallo stesso paese, a piccoli gruppi, in classi diverse;
  • ripartizione delle ragazze - tradizionalmente in numero esiguo - tra un numero limitato di sezioni che consente di averne almeno 7-8 per classe;
  • inserimento di allievi nella stessa sezione frequentata da un fratello (o una sorella)  
  • accoglimento, quando possibile, delle richieste di inserimento nella stessa sezione con uno o più compagni ;
  • esame delle richieste dei genitori;
  • gli allievi ripetenti, salvo istanza scritta diversa - prodotta all’atto dell’iscrizione o comunque non oltre il 1° settembre – o salvo diversa indicazione del Consiglio di Classe, rimangono nella sezione di provenienza, purché non soppressa;

Gli allievi verranno distribuiti, nei limiti del possibile, nelle varie sezioni in modo uniforme sia per  il numero complessivo, sia per il numero di ripetenti presenti nella classe in modo da ottenere classi omogenee tra loro ma eterogenee al loro interno.

 

Per le classi terze a.s. 2011/12

  • Suddivisione degli alunni - a seconda della specializzazione scelta - mantenendo il gruppo classe del biennio di provenienza ed aggregando i vari gruppi in modo che le nuove classi esprimano omogeneità tra loro e disomogeneità al loro interno;
  • esame delle richieste di inserimento in una determinata sezione;
  • possibilità di prendere in considerazione, nella suddivisione dei ripetenti, le segnalazioni dei C.d.C. circa quei gruppi di studenti che sarebbe didatticamente opportuno separare;

Altre classi

  • Gli allievi rimangono nella sezione di provenienza
  • richieste di cambio di sezione saranno accettate solo se in altre sezioni della specializzazione o del biennio vi è disponibilità di posti, nel rispetto dei criteri di uniformità indicati in premessa.

Per i corsi non completi o in caso di soppressione di una classe

  • suddivisione degli alunni delle classi soppresse in gruppi eterogenei per preparazione
  • inserimento di tali gruppi nelle altre sezioni in base sia al numero degli iscritti delle singole classi sia al numero dei ripetenti.

È evidente che, in taluni casi, i criteri non possono essere tenuti presenti rigidamente, perché alcuni di essi possono risultare oggettivamente incompatibili.

Su grave e motivata richiesta dei Consigli di Classe, la Commissione Formazione Classi può procedere, entro il mese di Ottobre, ad alcuni aggiustamenti al fine di risolvere eventuali situazioni di difficoltà.

freccia_su torna su

Frequenza scolastica

  • Gli alunni che giungono a scuola con un ritardo non superiore a 10 minuti rispetto all’orario iniziale delle lezioni possono accedere in aula previa autorizzazione del Dirigente Scolastico ed annotazione del docente di classe.
  • Gli alunni che giungono a scuola con un ritardo superiore a 10 minuti possono accedere alle classi all’inizio della seconda ora di lezione previa autorizzazione scritta di un Collaboratore da presentare al docente in cattedra. Il ritardo degli alunni verrà annotato sul Registro di Classe dal Docente della seconda ora e sul Registro Generale delle Assenze e Ritardi dall'incaricato preposto. Sono consentiti al massimo 3 ritardi per quadrimestre.

Non sono di norma ammesse uscite anticipate, salvo validi e comprovati motivi, da documentare con idonea certificazione. Dette uscite potranno essere autorizzate soltanto dal Dirigente Scolastico o da un collaboratore. Gli allievi minorenni potranno uscire anticipatamente dall’Istituto soltanto se prelevati da un genitore.

  • Tutti gli alunni devono essere provvisti dell’apposito libretto per la giustificazione delle assenze
  • La giustificazione delle assenze, firmata obbligatoriamente da uno dei genitori, deve essere presentata, all’insegnante della prima ora di lezione, il giorno del rientro a scuola o inderogabilmente il giorno successivo. Ulteriore ritardo sarà motivo di non ammissione alle attività didattiche, l’alunno potrà essere riammesso solo se accompagnato da un genitore (o da chi ne esercita la patria potestà).

Per la giustificazione delle assenze dovrà essere utilizzato esclusivamente l’apposito libretto.
Reiterate assenze verranno comunicate alle famiglie. L’alunno che sia rimasto assente dalla scuola più di 5 giorni consecutivi, compresa la domenica o qualunque festività, può essere riammesso soltanto dietro presentazione, all’insegnante della prima ora di lezione, unitamente alla giustificazione sul libretto, di un certificato medico attestante l’idoneità alla frequenza.

freccia_su torna su

 

Orario delle lezioni

In considerazione del forte pendolarismo degli allievi, dell’ubicazione dell’Istituto alla periferia del Comune di Caivano, delle difficoltà di raggiungimento dell’istituzione scolastica (legate ai mezzi di trasporto pubblico), il Consiglio di Istituto - sentito il parere del Collegio dei Docenti - delibera l’adozione della seguente scansione oraria delle lezioni  

 

Prima ora

08.00

09.00

Seconda ora

09.00

10.00

Terza ora

10.00

11.00

Quarta ora

11.00

12.00

Quinta ora

12.00

13.00

Sesta ora

13.00

14.00

 

Rapporti Scuola - Famiglia

L’interazione con le famiglie si sostanzia nei seguenti punti:

  • Due consigli di classe l'anno con la partecipazione dei genitori rappresentanti;
  • Colloqui Genitori-Docenti: si tratta di colloqui che i genitori possono avere, in pomeriggi prestabiliti, con tutti i docenti componenti i singoli consigli di classe per avere un quadro completo della situazione didattica e disciplinare dei propri figli. Le famiglie possono anche avere colloqui individuali durante le ore curricolari;
  • notifica dei risultati mediante pagella o schede informative;
  • invio di una scheda analitica sui recuperi da effettuare per il saldo dei debiti formativi;
  • contatti diretti a cura dei coordinatori di classe.

 freccia_su torna su

 

VALUTAZIONE DEL SERVIZIO OFFERTO

Autovalutazione d’istituto

L’Autovalutazione d’Istituto si qualifica come primo passo di un processo di miglioramento della scuola, ovvero come attività finalizzata a promuovere un cambiamento delle condizioni di apprendimento utile ad un più efficace perseguimento degli obiettivi educativi della scuola.

Essa impegna tutta la scuola nel corso dell’intero anno scolastico ed ha la funzione di controllare e monitorare l'attività di attuazione del Piano dell'Offerta Formativa.

La forma autovalutativa del Morano si esplicita innanzitutto nel monitoraggio delle attività svolte, al fine di individuare la ricaduta formativa, il gradimento delle iniziative, i punti di forza e di debolezza. Saranno presi in considerazione:

  • regolarità dei percorsi (tassi di promozione e ripetenza, abbandono, trasferimenti);
  • aggiornamento del personale (partecipazione a corsi di formazione o aggiornamento);
  • organizzazione del personale;
  • clima scolastico (partecipazione a riunioni ed assemblee, sospensioni, giorni di sciopero, occupazione o autogestione, atti di teppismo…);
  • apertura all’esterno (utilizzazione della scuola dalla comunità locale, rapporti con le aziende, partecipazione delle famiglie...);
  • i risultati finali nelle diverse classi e materie;
  • l’efficacia dei recuperi;
  • i tassi di promozione e i punteggi degli esami;
  • la riuscita scolastica e lavorativa degli alunni.

 

VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DA PARTE DELL’UTENZA

Occorre coinvolgere gli studenti e le loro famiglie nella valutazione dei servizio erogato, attraverso l'utilizzo di strumenti appositamente prodotti e la promozione della cultura della qualità che prevede non lo sterile prendere atto di situazioni carenti o difficili, ma la progettazione e la promozione di azioni di miglioramento.

Per valutare l'efficacia dei percorso formativo offerto dal nostro Istituto stiamo raccogliendo dati con questionari rivolti agli ex‑studenti della scuola che riguardano:

  • la percentuale di occupati dopo il diploma
  • la percentuale di occupati in area affine alla specializzazione
  • il tipo di scelte universitarie
  • i percorsi universitari
  • la soddisfazione per le competenze acquisite in ambito scolastico

 

INVALSI – VALUTAZIONE APPRENDIMENTI

La scuola ha aderito alla rilevazione annuale nazionale degli apprendimenti condotta dal Servizio Nazionale di Valutazione: l’INVALSI “effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze ed abilità”: l’obiettivo di tale servizio è di valutare l’efficienza e l’efficacia del sistema “inquadrando la valutazione nel contesto internazionale”.

L’indagine consiste:

  • nella individuazione con criteri statistici di un campione di scuole superiori Studio delle cause dell'insuccesso e della dispersione scolastica, con riferimento al contesto sociale e alle tipologie dell'offerta formativa;
  • nella somministrazione agli studenti di 3 prove oggettive con quesiti a scelta multipla: una per la lingua italiana, una per le scienze e una per la matematica.

L’oggetto da valutare è costituito da: “i livelli di padronanza mostrati dagli allievi nelle conoscenze e nelle abilità raccolte negli obiettivi specifici di apprendimento”.

In considerazione dell'importanza della valutazione degli apprendimenti la nostra scuola attiva comunque la valutazione INVALSI anche se non facente parte del campione estratto.

 

MONITORAGGIO

Il monitoraggio delle diverse attività del P.O.F. si attua:

  • per valutare quale incidenza abbiano sulla vita della scuola;
  • per migliorare la qualità del servizio offerto;
  • per raccogliere il parere di tutti i protagonisti della scuola (docenti, studenti, genitori), cercando di valutare la dimensione del “percepito”;
  • per sentire le esigenze di tutti i protagonisti della scuola e rispondere a tali esigenze;
  • per diffondere le informazioni sulle potenzialità e i problemi del nostro istituto;
  • per confrontare i dati con quelli degli anni precedenti e valutare la portata e la qualità dei cambiamenti;
  • per documentare le attività svolte in modo da renderle confrontabili con esperienze diverse, anche in funzione di un’autocertificazione.

freccia_su torna su

AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA - PROGETTI

L'Offerta formativa si arricchisce ogni anno di progetti che integrano in parte la ordinaria attività didattica o ne potenziano le finalità.

PON

Piani Integrati d’Istituto annualità 2011-2012, Programmazione Fondi Strutturali 2007/2013 Programma Operativo Nazionale:”Competenze per lo sviluppo” finanziato con il Fondo Sociale Europeo FSE e Fondo Europeo a Sviluppo Regionale FESR

PIANO INTEGRATO D’ISTITUTO – annualità 2011/12

Questo Istituto è in attesa di autorizzazione dal Ministero della Pubblica Istruzione, per realizzare il Piano Integrato d’Istituto cosi come presentato.

Ciascun Obiettivo Specifico del Piano Integrato d’Istituto si articola in Percorsi di formazione della durata di 30, 50 ore ciascuno, rivolti a gruppi-classe di 15 o 20 alunni .

Elenco dei corsi

C-1 - FSE-2011-4462 “Matematica prima30 ore

C-1 - FSE-2011-4462 “Matematica seconda130 ore

C-1 - FSE-2011-4462 “Matematica seconda230 ore

C-1 - FSE-2011-4462 “Matematica terza30 ore

C-1 - FSE-2011-4462 “Italiano biennio30 ore

C-1 - FSE-2011-4462 “Il giornalino scolastico30 ore

C-1 - FSE-2011-4462 “Communicating in English30 ore

C-1 - FSE-2011-4462 “Chimica30 ore

C-1 - FSE-2011-4462 “ECDL30 ore

C-1 - FSE-2011-4462 “CISCO30 ore

C-1 - FSE-2011-4462 “CATIA530 ore

 

Sono in svolgimento i percorsi formativi relativi al Bando 5683 del 20/04/2011 in particolare il progetto C1 Competenze di base C-1-FSE04-POR-CAMPANIA-2011-606 LINGUA INGLESE LIVELLO B1, il progetto C5 Competenze trasversali C-5-FSE05-POR-CAMPANIA-2011-420 TECNICO DI SISTEMI FOTOVOLTAICI e il progetto C 5 Competenze trasversali C-5-FSE05-POR-CAMPANIA-2011-420 TECNICO SPECIALISTA DI CAD-CAM.

L’ Istituzione Scolastica ha inoltre conclusa la parte riservata ai collaudi delle apparecchiature acquistate attraverso i progetti P.O.N. – “Ambienti per l’Apprendimento” cofinanziati dal FESR, relativo all’Obiettivo B Azione B-2.A-FESR-2008-570 dal titolo “Laboratorio di Scienze” ed azione B-4.B-FESR-2008-263 dal titolo “Potenziamento laboratori di indirizzo”. Tali apparecchiature saranno alla base delle attività laboratoriale dei nuovi percorsi di studio.

 

freccia_su torna su

PROGETTO DIGI SCUOLA

Il progetto DIGI Scuola :un traguardo di rilievo, per il  nostro ITIS, sulla strada della modernizzazione della propria offerta formativa L'ITI “F. Morano” è stato selezionato per la sperimentazione del "Progetto DiGi Scuola" che coinvolge docenti e studenti di tre classi prime per le materie di italiano e matematica
Gli insegnanti impegnati in tale progetto utilizzano il linguaggio digitale per comunicare
meglio con gli studenti ed offrire loro una didattica più efficace: non più lavagne tradizionali, ma lavagne digitali, non più banchi e sedie ma postazioni multimediali con programmi studiati ad hoc. L'aula tradizionale diventa così un laboratorio interattivo con computer, videoproiettore e lavagna digitale.

 

freccia_su torna su

PROGETTI DIDATTICI

  • Music Lab
  • Studiare l’Impresa, l’impresa di studiare
  • Utilizzazione energia solare termica
  • Impianti di energia fotovoltaica
  • Approfondimento macchine CNC
  • Il patentino a scuola
  • Assemblare un PC
  • Sicurezza nei luoghi di lavoro
  • Utilizzazione CAD nel disegno tecnico
  • Sicurezza e progettazione negli impianti  elettrici
  • Gare di Informatica

 

Inoltre l’I.T.I. Morano, previa delibera degli organi collegiali, partecipa a progetti promossi dalla provincia e dalla regione anche in ordine a percorsi alternativi sperimentali e a  progetti nazionali e comunitari volti a:

      • contenere la dispersione,
      • modulare ed integrare l’offerta formativa di zona a rischio, ad acquisire e migliorare competenze informatiche,linguistiche, matematico-scientifiche degli alunni ed a potenziare la formazione professionale del personale docente ed ATA.

       

       

      freccia_su  torna su

       

      [ 04/11/2011 ]

Copyright © 2007 - Webmaster: Itis Morano - webmaster@itismorano.org